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Il numero due dell’Isis è stato ucciso

Lo ha annunciato il segretario della Difesa statunitense Ash Carter. Gli Stati Uniti avevano offerto 7 milioni di dollari per ottenere informazioni sull'uomo

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Abd al-Rahman Muhammed Mustafa al-Qaduli, considerato il numero due dell’Isis, è stato ucciso nel corso di un raid statunitense insieme ad altri affiliati del gruppo estremista.

Lo ha annunciato il segretario della Difesa statunitense Ash Carter venerdì 25 marzo 2016, aggiungendo che al-Qaduli è legato all’Isis sin da quando il gruppo estremista rappresentava il braccio iracheno di al-Qaeda. 

Al-Qaduli era stato una sorta di ministro delle Finanze per l’Isis, oltre che responsabile degli affari esterni.

Il numero due dell’Isis avrebbe avuto 57 anni. Gli Stati Uniti avevano offerto un premio fino a 7 milioni di dollari per ottenere informazioni sull’uomo, la più grande somma di denaro destinata alla cattura di un combattente dell’Isis fatta eccezione per Abu Bakr al-Baghdadi, il leader del gruppo estremista, su cui pende una taglia da 10 milioni di dollari.

Il segretario della Difesa non ha detto se al-Qaduli sia stato ucciso da un drone e non ha specificato se l’attacco sia avvenuto in Siria o in Iraq.