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Il governo egiziano annuncia di aver trovato gli assassini di Giulio Regeni

La polizia in un blitz in un appartamento del Cairo ha rinvenuto una borsa appartenente al ricercatore italiano ucciso

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Giovedì 24 marzo il governo egiziano ha annunciato di aver “trovato gli assassini dello studente italiano” Giulio Regeni ucciso al Cairo, il cui corpo venne ritrovato il 3 febbraio su una delle strade alla periferia occidentale della capitale egiziana, una settimana dopo la sua scomparsa.

La polizia ha fatto sapere di aver ritrovato una borsa appartenente al ricercatore italiano durante un raid in un appartamento, che era in possesso di una banda criminale, i cui membri sono stati uccisi in una sparatoria. “C’è stato uno scontro a fuoco con la polizia e tutti i membri della banda sono stati uccisi.”, ha precisato una nota diffusa dal ministero degli Interni egiziano. 

La banda sgominata dalle autorità egiziane era specializzata nel rapimento di stranieri, ha aggiunto. 

“Le forze di sicurezza egiziane sono riuscite a rintracciare una banda di criminali che indossava divise della polizia per passare inosservata ed era specializzata nel rapire gli stranieri e rapinarli”, ha specificato il ministero nel comunicato. 

Giulio Regeni, 28 anni, era sparito al Cairo il 25 gennaio, in concomitanza con l’anniversario della rivolta del 2011. Il suo corpo era stato rinvenuto dieci giorni dopo in un fosso al lato di un’autostrada nella periferia occidentale della capitale egiziana. 

Il corpo mostrava numerosi segni di tortura.

Gruppi per la difesa dei diritti umani e le figure dell’opposizione hanno ipotizzato che Regeni fosse stato ucciso da membri delle forze di sicurezza egiziane, accuse che il governo egiziano ha sempre fortemente negato. 

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