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Ricordando la tragedia del volo Germanwings

Il 24 marzo del 2015 un volo della compagnia aerea tedesca si è schiantato al suolo sulle Alpi francesi, causando la morte delle 150 persone che erano a bordo

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Il 24 marzo del 2015 il volo Germanwings 9525 partito da Barcellona e diretto a Dusseldorf si schiantò al suolo sulle Alpi del sud della Francia, causando la morte di tutte le 150 persone a bordo.

I radar mostrarono che il volo aveva avuto un’improvvisa e costante perdita di quota, e le indagini successive mostrarono che sull’aereo non vi erano state esplosioni né guasti.

Le successive indagini, basate sulla scatola nera ritrovata tra i detriti dell’aereo, misero in evidenza come il copilota Andreas Lubitz avesse approfittato della momentanea uscita del pilota Patrick Sondenheimer dalla cabina di pilotaggio per barricarvisi dentro e far schiantare al suolo il velivolo.

Andreas Lubitz, un pilota 27enne tedesco, lavorava dal 2013 con Lufthansa, la compagnia di bandiera tedesca proprietaria di Germanwings. L’uomo, tuttavia, soffriva di una grave depressione che nel 2009 l’aveva portato a dover sospendere il proprio addestramento per 11 mesi.

Nelle indagini successive all’incidente, fu rinvenuto in un secchio della spazzatura a casa di Lubitz un certificato medico che lo giudicava non idoneo a svolgere il proprio lavoro. Questo certificato, tuttavia, non venne consegnato mai alla Germanwings, che in base alla legge tedesca non può avere accesso alla cartella clinica dei propri dipendenti.

Nei giorni successivi alla tragedia, Germanwings ha rimosso tutte le sue pubblicità che erano presenti in giro per diverse città e ha listato a lutto le immagini sui suoi profili social, gesto compiuto anche dalla Lufthansa.

Come conseguenza, inoltre, numerose linee aeree, compresa l’Alitalia, hanno ripristinato la regola che rende obbligatoria la presenza di almeno due piloti in cabina in qualsiasi momento del volo.