Me
A maggio Londra celebra quarant’anni di punk con una mostra
Condividi su:

A maggio Londra celebra quarant’anni di punk con una mostra

La British Library aprirà le porte alla controcultura con la mostra Punk 1976-1978, dedicata allo stile che sconvolse il mondo partendo proprio dalle strade londinesi

21 Mar. 2016

Aprirà le porte il 13 maggio, presso la British Library di
Londra, la mostra Punk 1976-1978, dedicata
al genere musicale (e non solo) che quarant’anni fa sconvolse il mondo partendo
proprio dalle strade londinesi, grazie a gruppi come Clash e Sex Pistols e alla
creatività di stilisti come Vivienne Westwood.

La mostra resterà aperta presso la prestigiosa biblioteca
britannica fino al mese di ottobre 2016, e il suo curatore, Andy Linehan, si aspetta già
delle critiche rispetto alla selezione di oggetti e memorabilia che verranno
esposti: “Il punk non è una cosa facile da definire”, dice, “Come con
qualsiasi tipo di musica, la gente dirà, ‘Il punk è questo’, ‘No, il punk è
quest’altro’. Alcuni dicono che il punk sia morto in un determinato anno, altri
sostengono che viva ancora”.

Il fatto che un genere così noto per essere critico rispetto
all’ordine costituito e ai suoi simboli possa essere celebrato da una delle
massime istituzioni culturali britanniche può sembrare strano, ma la British
Library ha accumulato negli anni un enorme archivio di audio, video, materiale stampa
e altri artefatti associati al punk. “Abbiamo sempre raccolto sia la cultura
che la controcultura”, dice Linehan.

Oltre a reperti conservati dalla biblioteca, la mostra
ospiterà anche oggetti prestati da collezionisti esterni, tra cui vinili,
articoli di riviste, interviste radio e video del periodo, ma anche t-shirt e
vestiti originali venduti da Sex, il
negozio in Kings Road gestito dai padrini dello stile punk, Vivienne Westwood e Malcolm McLaren.

La mostra sarà ospitata dalla British Library al 96 di Euston
Road, Londra, e l’ingresso sarà gratuito.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus