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Grave incidente di un bus in Spagna, 13 studenti universitari morti
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Grave incidente di un bus in Spagna, 13 studenti universitari morti

Il gruppo stava facendo rientro a Barcellona dopo una giornata trascorsa a Valencia. Le vittime sarebbero tutte quante donne

20 Mar. 2018

Tredici persone sono rimaste uccise dopo che un bus turistico con a bordo 61 studenti universitari si è ribaltato domenica 20 marzo 2016 sull’autostrada AP27 che collega le città di Valencia e Barcellona, in Spagna.

Sette studentesse italiane sono morte. Si tratta di Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino e Elisa Scarascia Mugnozza.

L’incidente è avvenuto nei pressi del comune spagnolo di Freginals, nella Catalogna occidentale. La maggior parte degli studenti faceva parte del programma di studio all’estero Erasmus. Il gruppo stava facendo ritorno a Barcellona da Valencia, dove aveva partecipato a un noto festival locale celebre per i suoi fuochi d’artificio. 

Le 13 vittime sono tutte quante donne, tra i 22 e i 29 anni. Gli studenti a bordo del bus provenivano da 19 diverse nazioni, secondo quanto riferito dai team di soccorso della Catalogna, tra cui Italia, Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Regno Unito, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Territori Palestinesi, Giappone, Ucraina, Paesi Bassi, Francia e Finlandia. Le autorità non hanno tuttavia ancora confermato quest’informazione.

I feriti sono 43, di cui quattro in modo grave.

Le cause dell’incidente non sono ancora chiare, ma probabilmente si è trattato di un errore umano.

Il ministro degli Interni regionale della Catalogna, Jordi Janè, ha detto che il conducente della vettura “ha colpito la ringhiera a destra sull’autostrada e ha sterzato a sinistra così violentemente che il bus si è ribaltato finendo sulla carreggiata opposta”. Il mezzo ha poi colpito un veicolo che proveniva dal lato opposto, ferendo due persone all’interno. 

L’autista del bus è sopravvissuto alla collisione ed è stato portato in una stazione di polizia locale.

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