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Cosa è successo il 17 marzo nel mondo
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Cosa è successo il 17 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

17 Mar. 2016

Europa: è in corso fino a domani il vertice dei leader europei a Bruxelles, per cercare di finalizzare un accordo con la Turchia sulla crisi dei migranti. Il piano proposto lo scorso 7 marzo prevedeva che tutti i migranti arrivati in Grecia sarebbero stati rimandati indietro in Turchia. Quel piano è stato ampiamente criticato dalle Nazioni Unite e dalle organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani. 

– Brasile: l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, indagato per corruzione e riciclaggio di denaro, è stato nominato capo di gabinetto dall’attuale presidente, nonché sua pupilla, Dilma Rousseff. Un giudice ha però sospeso la nomina, con la motivazione che intralcia il corso della giustizia. Immediata la reazione di molti brasiliani che nel corso della serata di mercoledì sono scesi in piazza in diverse città del paese per protestare contro la decisione, contro il governo e contro la corruzione ormai endemica nel sistema politico brasiliano. 

– Turchia: il gruppo militante curdo Tak, Kurdistan Freedom Hawks, ha rivendicato l’attentato di Ankara del 13 marzo 2016, nel quale sono morte 37 persone. L’attacco, hanno detto i militanti, è una vendetta per le operazioni militari nell’area sud-est del paese, a prevalenza curda. Il gruppo è affiliato al Pkk, il partito fuorilegge dei lavoratori del Kurdistan. Il Tak aveva già rivendicato la responsabilità dell’attentato del 17 febbraio ad Ankara in cui morirono 29 persone. 

– Siria: I curdi della Siria hanno proclamato l’autonomia della loro regione. L’obiettivo non è però l’indipendenza, ma una Siria federale dove ogni popolo sia rappresentato. Damasco e Ankara non ci stanno, tuttavia, l’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura è pronto a discutere dell’ipotesi federale durante i negoziati di Ginevra.

Il canale di informazione online di Al Jazeera, AJ+, ha pubblicato il video di una singolare iniziativa intrapresa da alcuni bambini di Aleppo in occasione del quinto anniversario della rivoluzione siriana, il 15 marzo 2016. Circa 40 di loro sono scesi in strada, in aeree della città sotto il controllo dei ribelli anti-Assad, armati di scope. 

– Italia: il Senato italiano ha approvato in via definitiva la proposta di legge per istituire il 3 ottobre la Giornata della memoria per ricordare i migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Italia. Il 3 ottobre del 2013, 368 migranti erano annegati al largo di Lampedusa.

– Corea del Nord: gli Stati Uniti hanno chiesto il rilascio immediato di Otto Warmbier, lo studente statunitense condannato a 15 anni di lavori forzati. Secondo il Dipartimento di Stato la condanna, di natura esplicitamente politica, sarebbe “ingiustificatamente dura”. Il presidente Barack Obama intanto ieri 16 marzo 2016, ha imposto nuove sanzioni alla Corea del Nord destinate a isolare ulteriormente il paese dopo la condanna dello studente da parte di Pyongyang, vista da Washington come una provocazione. 

– Palestina: almeno 16 pellegrini palestinesi, tra cui due bambini, diretti in Arabia Saudita sono rimasti uccisi in un incidente automobilistico nel sud della Giordania. L’autobus su cui viaggiavano si è ribaltato circa 320 chilometri a sud di Amman, capitale giordana. La maggior parte dei pellegrini era di Jenin, in Cisgiordania. Il bilancio potrebbe crescere in quanto alcuni dei feriti sarebbero in gravi condizioni.

– Siria/Iraq: secondo il think tank IHS Jane’s 360 l’Isis avrebbe perso, dall’inizio del 2015 a oggi, circa il 22 per cento del suo territorio e sarebbe in declino.

– Qatar: Mohamed al-‘Ajami, conosciuto come Ibn al-Dheeb o il “poeta dei gelsomini”, è stato liberato dalle autorità del Qatar dopo quattro anni di prigione. Il 16 novembre 2011 era stato incarcerato perché nel 2010, mentre si trovava al Cairo a studiare letteratura araba, aveva letto alcune poesie a favore delle primavere arabe che erano state considerate critiche nei confronti del sovrano del Qatar. Il video di quelle letture era finito su YouTube e diventato virale, dando il via alla vicenda. 

– Germania: un ex impiegato dei servizi tedeschi tedeschi è stato condannato a otto anni di carcere per tradimento. Infatti, era stato accusato di essere una spia per gli Stati Uniti e la Russia, e di aver consegnato oltre 200 documenti secretati alla Cia e almeno tre ai servizi segreti russi, in cambio di denaro.

– Bhutan: in occasione della nascita del primogenito del re del Bhutan e di sua moglie, la regina Jetsun Pema, è stato organizzato un grande evento in cui i cittadini hanno piantato circa 108mila alberi. Il regno del Bhutan, stato asiatico a nordest dell’India popolato da soli 750mila abitanti, detiene l’invidiabile primato di paese più attento alla tutela dell’ambiente del mondo. La sua costituzione prevede che almeno il 60 per cento delle terre resti boschivo, e nel 2015 il paese è entrato nel Guinness dei Primati per aver piantato 50mila alberi in una sola ora.

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