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Quali sono i paesi più felici del mondo, e come si piazza l’Italia

Un organismo delle Nazioni Unite ha pubblicato il Rapporto Mondiale sulla Felicità, che attraverso vari indicatori stila la classifica degli stati più e meno felici

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Secondo il quarto Rapporto Mondiale sulla Felicità, diffuso mercoledì
16 marzo a Roma dalle Nazioni Unite, la Danimarca ha riconquistato il suo posto
come paese più felice del mondo, superando la Svizzera, che aveva raggiunto l’invidiabile
vetta della classifica l’anno scorso.

Il report ha rilevato che la diseguaglianza è fortemente
associata con l’infelicità – un risultato netto per i paesi ricchi come gli
Stati Uniti, dove l’aumento dei disparità di reddito, ricchezza, salute e
benessere hanno alimentato il malcontento politico.

Il paese scandinavo arrivato in testa in quest’edizione si
era già attestato come paese più felice nel 2012, quando fu pubblicato il primo
rapporto dell’Onu, e di nuovo nel 2013, ma era stato poi spodestato dalla
Svizzera lo scorso anno.

I paesi che hanno seguito la Danimarca nella classifica sono
stati l’Islanda al secondo posto, la Norvegia al terzo, e a seguire Finlandia,
Canada, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Australia e Svezia.

Al contrario, sul fondo della lista, che comprende oltre 150
paesi, si è piazzato il Burundi, paese africano afflitto da una sanguinosa crisi
politica scoppiata lo scorso anno. Al penultimo posto tra i paesi più felici,
la Siria, com’è noto afflitta da una guerra civile che ha costretto milioni di
cittadini a lasciare il paese, e poi il Togo, l’Afghanistan, il Benin, il Ruanda,
la Guinea, la Liberia, la Tanzania e il Madagascar.

Tra vetta e coda della classifica, gli Stati Uniti si piazzano al 13esimo posto, il Giappone al 53esimo, la Russia al 56esimo e la Cina all’83esimo. L’Italia mantiene la posizione dello scorso anno, attestandosi al 50esimo posto.

La classifica è stata stilata dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), un organismo dell’Onu, e si basa sulle risposte a un sondaggio globale
condotto da Gallup, in cui tra l’altro veniva chiesto agli interrogati di
definire il proprio grado di felicità da 0 a 10.

Sono stati inoltre presi in esame i dati di sei variabili (evidenziati nelle tabelle con colori diversi):
il Pil pro capite; la speranza di vita; il welfare statale; la fiducia  nelle istituzioni; la libertà percepita riguardo
alle scelte di vita; la generosità (misurata attraverso le donazioni).

La classifica relativa al 2015, pubblicata il 16 marzo 2016

Qui sotto, la classifica relativa al 2014