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La British Petroleum non sponsorizzerà più la Tate Britain

La sponsorizazione da parte del colosso petrolifero era stata al centro di numerose proteste da parte di gruppi ambientalisti

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Il colosso petrolifero British Petroleum (Bp) ha annunciato che porrà fine alla sua sponsorizzazione del museo Tate. La collaborazione andava avanti da 27 anni e coinvolgeva tutte le sedi dell’istituzione museale: la Tate Britain e la Tate Modern di Londra, la Tate Liverpool e la Tate St. Ives.

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Independent, la sponsorizzazione terminerà nel 2017.

La sponsorizzazione da parte del colosso petrolifero Bp era stata al centro di numerose critiche da parte dei gruppi ambientalisti, che in più occasioni avevano dato luogo a proteste a riguardo.

Nel 2011 alcuni ambientalisti hanno ricoperto un uomo nudo di un liquido simile al petrolio all’interno della Tate, mentre nel 2015 diverse persone sono entrate nel museo con tatuaggi che ricordavano i danni causati dal diossido di carbonio.

La Bp ha reso noto che la decisione di abbandonare la sponsorizzazione sia dovuta alle critiche lanciate dai gruppi ambientalisti. Intanto la Tate, nonostante sia in gran parte finanziata da fondi pubblici, sta cercando uno sponsor che sostituisca la Bp.

La portavoce del collettivo artistico Liberate Tate, Yasmin De Silva, ha interpretato il passo indietro di Bp come una vittoria del suo gruppo e delle campagne di protesta che hanno avuto luogo negli ultimi anni.