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Un bambino di quattro anni ha sparato alla madre, attivista pro-armi
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Un bambino di quattro anni ha sparato alla madre, attivista pro-armi

La donna si era vantata sui social media dell'abilità del figlio con le pistole

10 Mar. 2016

Un bambino di quattro anni ha sparato alla madre martedì 8 marzo 2016, in Florida. La donna sarebbe in condizioni stabili. L’episodio è accaduto in circostanze ancora da chiarire.

Madre e figlio erano a bordo di un pick-up. La donna era alla guida lungo la statale 20 della Florida, mentre il figlio si trovava sul sedile posteriore. 

Un portavoce della polizia locale ha riferito che il bambino ha esploso un colpo con una calibro 45. Il proiettile ha attraversato il sedile su cui sedeva la donna prima di colpirla.

Ad accorgersi dell’accaduto è stato un vice-sceriffo della zona che ha notato un veicolo accostato lungo la strada e una donna al suo interno che si agitava.

Ironia della sorte, la 31enne Jamie Gilt, protagonista suo malgrado della vicenda, è un’amante delle armi da fuoco e difende strenuamente il diritto di possedere armi sancito dal Secondo emendamento della costituzione degli Stati Uniti.

(Qui sotto un post sull’account Twitter di Jamie Gilt che dice: “Oggi mi divertirò col mio nuovo giocattolo! È ora di pulirlo!”)

Secondo quanto riportato dai media americani, la donna sarebbe una sostenitrice del candidato repubblicano Ted Cruz e avrebbe condiviso sui social media propaganda razzista. Qualche giorno fa si sarebbe anche vantata della precoce abilità del proprio bambino nel centrare bersagli con una calibro 22.

Diversi punti circa la dinamica dell’incidente sono ancora da chiarire. Per esempio, se il bambino avesse o meno la cintura di sicurezza, dove si trovasse l’arma e se avesse la sicura inserita. Le autorità non hanno ancora formulato alcun capo d’imputazione nei confronti della donna, ma potrebbe essere accusata di negligenza.

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