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Che cosa è successo il 9 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Europa: Slovenia, Serbia e Croazia hanno chiuso definitivamente i loro confini a partire dalla mezzanotte del 9 marzo. La decisione arriva a poche ore dal vertice tra Unione europea e Turchia sulla crisi dei migranti. La Slovenia ha fatto sapere di permettere l’ingresso solo ai migranti che vorranno fare domanda di asilo nel paese. Finora solo 460 migranti, a fronte dei 478mila che hanno attraversato i confini sloveni dall’ottobre del 2015, hanno effettivamente fatto richiesta di asilo. 

Anche la Macedonia ha deciso di porre un freno al flusso di migranti che fino a oggi hanno attraversato i suoi confini, bloccando di fatto la rotta dei Balcani del nord, al confine con la Grecia. Sono almeno 13mila i migranti bloccati al confine greco-macedone. 

– Siria: la tregua in Siria, iniziata il 27 febbraio, è da intendersi a tempo indeterminato secondo quanto dichiarato dall’inviato speciale per la Siria Staffan de Mistura, allontanando l’idea che fosse necessario rinnovare il periodo di tregua dopo due settimane dal suo inizio. De Mistura prevede che i colloqui di pace inizieranno lunedì 14 marzo, e saranno incentrati nel cercare una soluzione su un nuovo governo, su nuove elezioni da convocare entro 18 mesi e su una nuova costituzione. 

– Israele: un turista americano è stato ucciso e altre 9 persone sono rimaste ferite in un attacco da parte di un palestinese al porto di Jaffa, quartiere arabo a sud di Tel Aviv. Poche ore prima due poliziotti israeliani erano stati uccisi a Gerusalemme est. Le autorità hanno raccontato che un uomo armato ha aperto il fuoco su un gruppo di agenti di polizia alla Porta di Damasco della città vecchia di Gerusalemme, ferendo gravemente uno di loro.

– Corea del Nord: nella settimana delle esercitazioni militari congiunte di Stati Uniti e Corea del Sud, Kim Jong Un, il leader nordcoreano, ha di nuovo minacciato un attacco preventivo contro i nemici di Pyongyang. La Corea del Nord afferma di aver creato testate nucleari piccole abbastanza da poter essere montate su missili balistici. La nuova tecnologia, se confermata, sarebbe un pericoloso passo in avanti nello sviluppo militare di Pyongyang e una nuova minaccia per le nazioni vicine e gli Stati Uniti. 

– Stati Uniti: l’8 marzo 2016 si sono tenute le primarie repubblicane in quattro stati e quelle dei democratici in due stati. Inaspettatamente Bernie Sanders ha vinto in Michigan, mentre Clinton ha ottenuto solo il Mississippi. Sul fronte dei repubblicani Donald Trump si è aggiudicato Michigan, Mississippi e Hawaii, mentre in Idaho ha vinto Ted Cruz. Dal 1 febbraio, da quando sono iniziate le primarie con il voto in Iowa, i repubblicani hanno già votato in 24 stati e i democratici in 21.

– Regno Unito: è morto a 90 anni Sir George Martin, produttore musicale britannico noto soprattutto per essere stato l’uomo che diede forma al suono dei Beatles per tutta la loro carriera, e che li mise sotto contratto per la EMI. Il primo a dare la notizia è stato il batterista della band Ringo Starr, che ha scritto in un tweet “Dio benedica George Martin. Pace e amore a Judy e alla sua famiglia. George ci mancherà”, e poi “Grazie per tutto il tuo amore e la tua bontà, George. Pace e amore”. 

– Bangladesh: tre cittadini ucraini sono morti e uno è ricoverato in ospedale in condizioni critiche dopo lo schianto di un aereo Antonov An-26 (un bimotore a turboelica) in Bangladesh.