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Cosa è successo l’8 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Stati Uniti: l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg ha dichiarato che non correrà come indipendente alle elezioni presidenziali, perché teme che la sua candidatura possa favorire i candidati Repubblicani Donald Trump o Ted Cruz. 

– Iran: il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (Pasdaran) iraniano ha condotto test missilistici, sfidando le sanzioni degli Stati Uniti. Il test è stato effettuato “per dimostrare il potere deterrente dell’Iran e anche la capacità della Repubblica Islamica di affrontare qualsiasi minaccia contro lo stato e la sovranità del Paese”, ha riferito l’agenzia di stampa Irna.

– Europa: i leader dell’Unione europea e la Turchia hanno annunciato di aver trovato un’intesa sul piano per risolvere la crisi dei migranti durante il summit che si è tenuto a Bruxelles il 7 marzo. La decisione finale verrà presa al vertice del 17 e 18 marzo. 

Nei primi mesi del 2016 si sono registrati gli arrivi di 141.930 migranti, mentre 410 hanno perso la vita in mare. Del numero complessivo dei profughi che si sono spostati via mare, 458 sono arrivati in Spagna, 9.295 in Italia e 132.177 in Grecia.

– Siria: un raid aereo attribuito alle forze governative o dei russi su un mercato nella provincia nordoccidentale di Idlib ha causato la morte di 19 persone. Otto missili lanciati dal territorio siriano presumibilmente dai miliziani dell’Isis hanno invece colpito la città turca di Kilis, vicina al confine con la Siria, uccidendo due persone tra cui un bambino.

– Israele: il primo ministro israeliano Netanyahu ha declinato un incontro con il presidente americano Obama previsto per fine marzo e cancellato un viaggio negli Stati Uniti. La ragione ufficiale è non interferire nella campagna per le elezioni presidenziali in corso.