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Il museo delle storie d’amore finite

Aprirà a maggio a Los Angeles un museo che ospiterà oggetti che hanno un legame emotivo con una relazione fallita dei loro proprietari

Immagine di copertina

A fine maggio 2016 aprirà sull’Hollywood Boulevard di Los
Angeles il Museum of Broken Relationships,
ovvero il “museo delle relazioni finite”.

Secondo il settimanale LA
Weekly
, il museo ospiterà una collezione di oggetti che hanno avuto in passato un ruolo nella storia d’amore ormai finita, e che per i proprietari rappresentano un doloroso bagaglio emotivo.

Non si tratta del primo museo del genere attivo nel mondo: già
nel 2006 gli artisti croati Olinka Vištica e Dražen Grubišic avevano realizzato
una mostra itinerante sulle relazioni fallite, che avevano poi convertito in un
vero e proprio museo a Zagabria nel 2010.

Ora gli stessi curatori croati hanno
deciso di estendere la loro attività oltreoceano, e di aprire quindi questa
seconda sede in un luogo sicuramente più ricco di turismo della capitale
balcanica, ovvero il civico 6751 dell’Hollywood Boulevard.

Il museo è alla costante ricerca di nuovi oggetti da
aggiungere alla sua collezione, che proviene interamente dalle donazioni di
singoli dal cuore (probabilmente) spezzato, ma non solo. Secondo la richiesta di donazioni dell’istituzione, tuttora in funzione per chiunque voglia partecipare, le “relazioni” del nome non sono solo
sentimentali in senso stretto:

“Alcune relazioni finiscono – con gli
amanti, con i propri cari, con i sogni e con le città. Se ti è venuta voglia di
buttare via tutto quello che associ a quell’esperienza dolorosa per liberarti
di un peso emotivo, non lo fare! Dallo a noi! Invia il tuo oggetto al museo, e
prendi parte alla creazione di una storia emotiva collettiva”.

“Basta compilare
il modulo online per ricevere una e-mail di conferma con ulteriori istruzioni.
Per preservare lo spirito della tua storia, ti invitiamo a scrivere nella tua
lingua madre. Al fine di proteggere la tua privacy, tutti i reperti vengono
visualizzati in forma anonima”.

Ogni articolo dei circa cento che comporranno il museo sarà quindi
accompagnato da una scheda dattiloscritta che lo identificherà, segnalandone la
città di provenienza, il paese d’origine, e una spiegazione della sua
importanza emotiva scritta dalla persona che lo ha donato.

Tra gli oggetti che saranno esposti nel museo, si va dagli
oggetti più bizzarri a quelli legati a storie decisamente tragiche: tra le
altre cose c’è infatti un grembiule con il disegno di due seni enormi, che a
quanto pare il fidanzato della donatrice le chiedeva di indossare durante il
sesso, ma anche una luce rossa intermittente che era stata donata da una donna
a un uomo “per guidarlo nel buio”.

La donna in seguito alla fine della
relazione si è suicidata, e l’uomo ha quindi chiesto che la luce venisse
esposta accesa, come a simboleggiare un cuore ancora vivo.