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Cosa succede oggi nel mondo
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Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per il 7 marzo 2016

07 Mar. 2016

Europa: I leader europei e il primo ministro turco Davutoglu si incontrano a Bruxelles per discutere della crisi migranti. L’Unione europea ha stanziato 3 miliardi di euro alla Turchia perché accolga i migranti in transito, fermando il flusso diretto in Grecia e poi nel resto d’Europa.

– Pakistan: almeno 8 persone sono morte in un attacco suicida in un tribunale pakistano, nel nord ovest del paese. I feriti sono almeno 27. 

– Corea del Nord: il paese ha espresso preoccupazione per l’annuale esercitazione militare congiunta tra Stati Uniti e Corea del Sud che coinvolge 300mila soldati. Questo evento genera ogni anno tensioni ed è considerato dalla Corea del Nord come una sorta di invasione. 

– Australia: un uomo è stato ucciso e altri due feriti da un attentatore armato di fucile automatico durante un attacco a una fabbrica di Ingleburn, vicino Sidney, dove l’uomo ha catturato alcuni ostaggi. 

– Stati Uniti: con il 64 per cento dei voti, Bernie Sanders ha battuto Hillary Clinton ai caucus democratici del Maine. 

– Grecia: i ministri delle finanze dell’Unione europea si riuniranno a Bruxelles per discutere del programma economico di Cipro e della Grecia.

– Sri Lanka: il governo del paese ha fatto sapere di aver trovato una scuola che accoglierà il bambino che era stato allontanato dalla Sambody primary school, perché accusato di essere affetto da Hiv. Una società privata ha fatto sapere di voler donare fondi per l’istruzione del bambino. 

– Iran: un tribunale iraniano ha condannato a morte Babak Zanjani, un ricco uomo d’affari, e altri due per corruzione. Zanjani era stato arrestato nel 2013, accusato di appropriazione indebita di introiti del petrolio.

– Iraq: un attacco suicida contro un posto di blocco nella provincia di Babilonia, a sud di Baghdad, ha ucciso almeno 47 persone e lasciato decine di feriti. L’autobotte, carica di esplosivo, è stato bloccata prima che raggiungesse il suo obiettivo, il centro della città di Hilla. La responsabilità è stata rivendicata da un gruppo vicino al sedicente Stato islamico. 

– Afghanistan: i talebani hanno respinto i negoziati di pace diretti con il governo afghano, smorzando le speranze dei colloqui mediati da potenze straniere, che sarebbero dovuti cominciare a Islamabad questa settimana.

– Benin: gli elettori del Benin sono recati alle urne per le elezioni presidenziali. Il presidente Thomas Boni Yayi ha terminato il suo incarico, dopo due mandati di cinque anni previsti dalla legge. Il suo probabile successore sarà il primo ministro Lionel Zinsou. 

 – Slovacchia: Robert Fico, il primo ministro slovacco populista e anti-immigrati, ha perso la maggioranza assoluta alle elezioni legislative. Due partiti di centro-destra dovranno ora decidere se aderire alla sua coalizione per formare un governo.

– Turchia: il più grande giornale della Turchia è stato rilevato da parte dello Stato. Zaman ha stampato l’ultima edizione il 5 marzo prima che i suoi uffici venissero perquisiti dalla polizia. Il 4 marzo scorso, un tribunale turco aveva stabilito che il giornale sarebbe dovuto essere gestito dall’amministrazione statale, senza dare alcuna spiegazione. 

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