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In mostra a Spoleto fino al 5 giugno la pittura metafisica di De Chirico

Nel nuovo spazio espositivo Mag - Metamorfosi Art Gallery, sono esposte dal 26 febbraio 13 opere realizzate tra il 1948 e il 1976 dal maestro italiano

Immagine di copertina

Nella sede seicentesca di Palazzo Bufalini è stata
inaugurata il 26 febbraio a Spoleto, in Umbria, la mostra De Chirico:
la ricostruzione
, dedicata al grande pittore italiano scomparso nel 1978.

Il rapporto tra l’artista e la città è di lunga data: De Chirico, infatti, grande amante della musica classica, frequentava regolarmente Spoleto durante il Festival dei Due Mondi, la più prestigiosa manifestazione italiana di eventi culturali, come testimoniano fotografie e racconti. 

La mostra è stata allestita in uno spazio espositivo nuovo, il Mag – Metamorfosi
Art Gallery
, ed espone 13 opere realizzate tra il 1948 e il 1976, che
resteranno a Spoleto fino al 5 giugno grazie alla collaborazione tra il Mag, la
Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, il Comune di Spoleto e la Regione Umbria.

La mostra, curata dallo storico dell’arte Claudio Strinati, riguarda
gli ultimi trent’anni della carriera del maestro della pittura metafisica, che
coincisero con gli anni della ricostruzione nell’Italia del dopoguerra, da
cui il titolo dell’esposizione.

Secondo quanto ha dichiarato Strinati all’agenzia di stampa Ansa, ”De
Chirico, dopo una vita trascorsa in giro per il mondo, dalla Grecia alla
Germania, dall’Italia alla Francia e agli Stati Uniti, nel 1948 si stabilisce
definitivamente a Roma, dove aveva già aperto lo studio.

In un certo senso, il
maestro accentua in quegli anni la propria attività finalizzando la sua
rinnovata ricerca a una rinascita culturale e morale del paese. La mia tesi  è che il maestro, negli ultimi decenni di
attività, avesse in realtà un atteggiamento positivo, costruttivo, e che, come
tale, voleva parlare alle nuove generazioni”.

Tra le opere presenti nello spazio espositivo appena
inaugurato, Vita silente con busto di
Minerva
, del 1973, e Dialogo
misterioso
(dello stesso anno).

“L’apertura di un museo – ha dichiarato Carlo Hruby, Vice
Presidente della Fondazione Enzo Hruby, che ha offerto il proprio contributo
per la protezione del percorso espositivo – è sempre un evento straordinario,
perché consente al patrimonio culturale di esprimere al meglio la propria
dimensione collettiva e sociale”.

Oggi il seicentesco Palazzo Bufalini, reso
funzionale ad accogliere il nuovo spazio espositivo dell’Associazione
MetaMorfosi, è diventato il cuore pulsante della vita culturale di Spoleto, richiamo
per i turisti e motore di valorizzazione dell’intero territorio.

Considerando i
numerosi rischi ai quali è esposto il patrimonio culturale italiano, il nostro
augurio è che il progetto di protezione che abbiamo sostenuto a Spoleto possa
rappresentare anche uno stimolo per comunicare le numerose possibilità che oggi
la tecnologia offre, con costi accessibili, per la protezione dei musei, delle
chiese, delle biblioteche e di ogni luogo dove sono custoditi i nostri beni
culturali”.

DE CHIRICO. LA RICOSTRUZIONE

Spoleto, Palazzo Bufalini, Piazza Duomo

Dal 27 febbraio al 5 giugno 2016

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00, lunedì chiuso

Ingresso: 5 euro; ridotto: 3 euro

Ridotto per le scuole, solo su prenotazione: 1 euro

Info: +39 0743 222889

www.ticketitalia.com 

www.associazionemetamorfosi.com 

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