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L’adolescenza in bianco e nero dei giovani bielorussi

Il fotografo Alexander Veledzimovich ha visitato gli ambienti frequentati dalla gioventù della sua città d’origine per ritrovare il suo passato

Immagine di copertina

Il fotografo bielorusso Alexander Veledzimovich ha visitato
gli ambienti frequentati dalla gioventù della sua città d’origine, Vitebsk, per
esplorare le abitudini e le mode di oggi e allo stesso tempo ritrovare il suo
passato attraverso il mirino della sua macchina fotografica.

Da questa esplorazione è nato Non-age (“Non-età”), un progetto che Veledzimovich ha dedicato agli
adolescenti del suo paese e all’adolescenza in generale, visto che, come lui
stesso dichiara, “Fotografo persone che avrei potuto essere io dieci anni fa.
Camminavo negli stessi luoghi, ora osservo da lontano e riconosco alcuni
dettagli particolari, e capisco intuitivamente che non verrò rifiutato da
queste persone. Ho trovato la mia ‘tribù’”.

Non-age è una
serie di ritratti in bianco e nero scattati con una camera Rolleiflex, che portano
con sé una qualità classica, che li pone al di fuori della contemporaneità: uno
spettatore casuale potrebbe collocarli negli anni Ottanta o primi Novanta,
nonostante gli scatti siano stati realizzati tra il 2010 e il 2013 .

Attraverso le facce di questi adolescenti di oggi,
Veledzimovich cerca di evocare la propria adolescenza, riscoprendola attraverso
la generazione successiva alla sua.

“A volte qualcuno suggerisce scherzosamente che io sia della polizia, anche se non mi è chiaro come nasca questo sospetto, visto che sono così simile a loro: giacca militare, jeans e scarpe da ginnastica”.

Su TPI, le immagini del progetto.