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La vita quotidiana di uno degli ultimi reduci della Seconda guerra mondiale
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La vita quotidiana di uno degli ultimi reduci della Seconda guerra mondiale

Il fotografo Dan Winters, dopo aver ritratto i personaggi più noti del mondo, ha voluto dare testimonianza della vita solitaria di un eroe dimenticato

03 Mar. 2016

Ray Halliburton ha 91 anni e vive a Luling, una cittadina del
Texas, dove per decenni si è occupato di coltivare pomodori e angurie nella sua
fattoria.

Nel suo passato c’è però anche qualcosa di molto più tragico
della tranquilla vita da contadino che ha svolto per tanto tempo: nel 1944
Halliburton era infatti tra i soldati americani che combatterono nella Seconda
guerra mondiale in Europa, e proprio in quel frangente perse suo fratello
maggiore Johnnie.

Quest’ultimo fu trovato morto in Francia con al polso un
orologio che ne portava il nome: un nome inciso proprio da suo fratello Ray,
che quando Johnnie morì continuò invece la sua permanenza in Europa nel Decimo
reggimento di fanteria dell’armata del generale Patton. Dopo settant’anni, Halliburton
ancora ricorda con grande dolore suo fratello maggiore, partito tre anni prima
di lui e suo eroe d’infanzia, al quale prima che venisse richiamato al fronte regalò
l’orologio con cui fu ritrovato.

Ray era caporale quando sbarcarono in Francia nel luglio del
1944, un mese dopo il D-Day. Dopo tre mesi, a vent’anni non ancora compiuti,
era già sergente di squadra, e durante gli ultimi sei mesi di guerra fu tenuto prigioniero nello Stalag III B, un campo di prigionia a nord di Berlino.

Né Johnnie né Ray sono diventati celebri o vengono ricordati
per i loro meriti: si tratta infatti di due dei 16 milioni di americani che
hanno prestato servizio durante la seconda guerra mondiale, quasi tutti senza
essere poi ricordati. Al giorno d’oggi, solo il cinque per cento di quei 16
milioni di veterani sono ancora in vita, e con loro se ne andrà presto l’ultimo
rapporto fisico e tangibile con la generazione che ha messo in salvo il mondo
così come lo conosciamo oggi.

Il texano Dan Winters è uno dei fotografi più stimati al mondo, e ha realizzato ritratti per tutti i nomi più noti della politica e dello show business, da Barack Obama a Leonardo DiCaprio, da Bono a Nicole Kidman, da Al Gore a Woody Allen.

Recentemente, viste le origini geografiche comuni, Winters ha avuto modo di conoscere
Ray e di diventare suo amico, e quando ha ascoltato i suoi racconti di guerra
ha sentito il dovere di fotografare il reduce per far sì che la sua storia non
venisse dimenticata. Le immagini che lo ritraggono mostrano un uomo segnato dall’età,
che passa le sue giornate tra la lettura della Bibbia e la televisione, ma che
rappresenta una memoria storica inestimabile.

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