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Tutti i rifiuti che non ci accorgiamo di produrre

Il fotografo statunitense Gregg Segal ha chiesto a diverse persone di tenere da parte i loro rifiuti per una settimana e l'ha poi usata come sfondo per fotografarli

Immagine di copertina

Il fotografo statunitense Gregg Segal ha realizzato nel 2014
un progetto intitolato
Seven Days of Garbage (“Sette giorni di rifiuti”), nel quale ha ritratto persone di ogni età e provenienza circondate
da tutti i rifiuti da loro prodotti nel corso di una settimana.

I soggetti sono
stati invitati a raccogliere e conservare la loro spazzatura, e poi a portarla
sul luogo dello scatto, che oltretutto era il giardino del fotografo, per
aumentare il contrasto tra uno sfondo naturale e gli scarti prodotti 
dall’uomo.

Si stima che settimanalmente gli Stati Uniti generino una
mole di rifiuti pari a 4 milioni di tonnellate, e che ogni americano produca
circa 2 kg di spazzatura al giorno, nonostante sia difficile, una volta gettati
nel cestino gli scarti, rendersi conto di quanto ognuno contribuisca a questa
situazione.

Segal ha dichiarato: “Questa serie vuole far sì che la
gente si confronti con l’eccesso che fa parte delle loro vite. Spero che
riconoscano in questo modo che molta della spazzatura che producono è inutile”.

Alcuni  partecipanti  al progetto fotografico hanno provato imbarazzo per tutta l’immondizia prodotta in soli sette giorni, e hanno quindi eliminato i materiali a loro parere più disgustosi; altri invece hanno mostrato tutto con onestà, lasciando ogni genere di rifiuto
nelle fotografie che li ritraggono.