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I sogni dei bambini malati di cancro divenuti realtà

Un fotografo riesce a portare nel mondo delle favole i bambini con il cancro al fine di fare dimenticare loro, anche solo per un giorno, la sofferenza della malattia

Immagine di copertina

Quando la dodicenne Jordan è stata dimessa dall’ospedale dove era in cura per il sarcoma di Ewing – un tumore che colpisce le ossa – per un giorno ha potuto dimenticare l’inferno della sua malattia: un fotografo ha realizzato per lei il suo sogno di visitare il celebre Paese delle Meraviglie di Alice, dove ha persino trovato un morbido coniglio bianco.

Jordan non riusciva a stare in piedi da sola. Ciononostante, si era alzata in piedi, rifiutandosi di rimanere seduta, e aveva deciso di godersi il momento più bello della sua vita nonostante il dolore. Due settimane dopo la sua magica avventura, Jordan è morta, ma il ricordo di lei rimane nel magico ritratto di Jonathan Diaz, un fotografo americano.

Tutto può succedere (Anything can Be) è la no-profit di Diaz, e si occupa di realizzare i sogni più sfrenati dei piccoli pazienti del reparto di oncologia pediatrica attraverso la fotografia. Diaz è stato attratto da questa forma d’arte proprio per la sua capacità di trasportare i soggetti nell’universo incantato in cui tutto può succedere.

I suoi primi soggetti sono stati i suoi figli, che lo hanno incoraggiato a usare il suo talento per aiutare le persone. Da qui, ha raggiunto i bambini che lottano contro il cancro, col solo intento di dargli la rara opportunità di essere proiettati nel reame del fantastico con un semplice scatto.

Il fotografo ha capito che il cancro non intacca la fervida immaginazione dei bambini. Ogni singolo bambino che ha incontrato aveva il coraggio di sognare il futuro e la forza di volontà di far sì che la finzione sembrasse realtà. Che desiderassero impersonare chi vogliono essere da grandi o di incontrare un unicorno in un cortile incantato, a tutti loro è stata data la possibilità di essere se stessi in un posto in cui il cancro non poteva raggiungerli.

Diaz ha imparato dai soggetti dei suoi scatti di non rinunciare mai alla speranza, anche quando qualcosa sembra impossibile – che si tratti di volare su Marte o di vivere un giorno in più – tutto è a portata di mano, se abbiamo il coraggio di sognarlo. Per questi bambini, le loro fantasie sono reali tanto quanto la malattia che combattono, se non di più.

Mentre Tutto può succedere è nata come un modo di restituire qualcosa, i bambini che hanno partecipato hanno dato al fotografo molto più di quanto egli non immaginasse. “Questo progetto significa tutto per me. Mi ha cambiato la vita”, ha detto Diaz. Le immagine del fotografo sono state pubblicate col titolo ‘Veri Eroi‘, insieme a storie scritte da grandi autori in onore dei soggetti degli scatti. Qui si possono fare delle donazioni per sponsorizzare un bambino e regalargli un sogno che diventa realtà.