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La mostra per non vedenti al museo del Prado a Madrid
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La mostra per non vedenti al museo del Prado a Madrid

Grazie alla tecnica della pittura in rilievo pensata per i non vedenti toccare le opere d’arte non sarà più un divieto

01 Mar. 2016

Uno dei più comuni divieti che, lo staff di un museo ha il compito di far rispettare, è quello di impedire ai visitatori di toccare le preziose opere d’arte contenute al suo interno.

Questa regola era in vigore anche al museo del Prado a Madrid, almeno fino a qualche mese fa, quando la struttura ha deciso di aderire, per la prima volta,  al progetto di allestimento di una mostra per non vedenti  e per l’occasione, sono state create copie di dipinti di noti artisti come El Greco e Francisco Goya.

La tecnica utilizzata per rendere le opere d’arte a prova di tocco, è quella della pittura in rilievo che aggiunge al dipinto  volume e consistenza, in modo da poter consentire ai visitatori di creare, attraverso il tatto,  un’immagine mentale del dipinto.

Le speciali guide di questa mostra sono cani addestrati che accompagnano i visitatori non vedenti, lungo tutto il percorso  e cassette audio che suggeriscono  il modo migliore per entrare in contatto con l’opera d’arte.

I musei di altre nazioni hanno utilizzato la medesima tecnica di riproduzione delle opere d’arte per ciechi ma in bianco e nero e in formato più piccolo  rispetto a quelle presenti  nello spazio espositivo del museo del Prado che utilizza dimensioni fedeli alle originali, in modo da rendere quanto più completa possibile l’esperienza del tatto ai visitatori. 

 La scelta delle opere d’arte da dedicare a questo spazio espositivo è ricaduta su dipinti, i cui dettagli si prestassero particolarmente ad essere messe in evidenza con un aumento di volume.

Questo è solo il primo passo verso le tendenza sempre più diffusa  da parte dei musei di rendere accessibili le loro mostre ai visitatori ciechi, soprattutto grazie al supporto delle maggiori organizzazioni nazionali per i non vedenti .

Il museo di arte moderna Reina Sofia, sito nelle vicinanze del Prado, che ospita una delle maggiori opere di Pablo Picasso intitolata Guernica, consente ad alcuni visitatori ciechi di toccare alcune delle proprie opere, mentre il museo  Costume di Madrid ha allestito una mostra permanente di abiti d’epoca che possono essere toccati.

Questo tipo di iniziativa è vicina non solo alle esigenze di persone affette da cecità  ma anche di coloro che sono portatori di altri tipi di disabilità.

Vi è poi un altro museo di Madrid che mette in mostra 34 modellini dei principali monumenti simbolo di alcuni paesi del mondo  come la Torre Eiffel, il Taj Mahal e il Cremlino che possono essere toccati da visitatori non vedenti e rievocare in alcuni di loro, l’esperienza di un viaggio compiuto prima che essi perdessero definitivamente la vista.

Elisabeth Axel,la presidente e fondatrice dell’ Art Beyond Sight a New York, basata su un’organizzazione no profit che si occupa di agevolare l’accesso per i non vedenti al museo, assicura che sempre più musei nel mondo stanno rendendo le loro collezioni accessibili ai visitatori ciechi, attraverso mostre multi-sensoriali.

Il MoMA (Metropolitan Museum of Art) di New York  è  il museo leader nell’organizzazione di  alcune attività per i non vedenti, incluse visite guidate, corsi di disegno e workshop dove essi possono toccare direttamente le sculture presenti. 

Questo a dimostrazione del fatto che tatto, olfatto e udito sono e saranno attività sensoriali sempre più funzionali a rendere l’arte un’esperienza totalizzante, seppur al buio.

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