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Il più grande disastro della metro di Londra, per finta

Oltre duemila persone hanno partecipato alla simulazione di un'emergenza di grande portata per l'addestramento dei soccorritori

Immagine di copertina

Si sta svolgendo a Londra la più grande esercitazione di risposta a un disastro mai svolta in Europa. Più di duecento operatori e duemila volontari, che interpretano le vittime, stanno partecipando all’evento che è cominciato lunedì 29 febbraio 2016 e durerà quattro giorni.

Lo scenario del disastro è un edificio che crolla su una stazione della metropolitana della capitale britannica. Per ricostruire un’intera stazione della metro c’è stato bisogno di un anno di lavori.

(Qui sotto il time lapse della ricostruzione della stazione metro)

L’esercitazione è stata finanziata con i fondi del Programma della Commissione europea per le esercitazioni, ed è coordinato dai vigili del fuoco di Londra.

La simulazione dovrebbe creare un ambiente realistico per l’addestramento dei team specializzati nella ricerca e nel salvataggio di superstiti in territorio urbano, per la polizia, per gli operatori medici e per le autorità locali.

Anche se la situazione richiama esplicitamente un disastro e non un evento terroristico, le immagini riporteranno alla mente di molti cittadini londinesi ricordi dolorosi: nel 2005 diversi autobus e la metro della città furono colpiti da alcuni attentati. L’anno prima, una serie di attacchi aveva colpito treni locali a Madrid, uccidendo 191 persone e ferendone più di 1.800.

“Anche se lo scenario non è quello di un attacco terroristico, metteremo in pratica procedure e sistemi che sono comuni a qualsiasi emergenza che provochi un numero ingente di vittime e feriti”, ha dichiarato il commissario dei vigili del fuoco di Londra, Rob Dobson.