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Dentro un bordello del Nevada
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Dentro un bordello del Nevada

La fotografa britannica Jane Hilton ha ottenuto il permesso di documentare la vita all'interno di uno dei bordelli più gettonati dello stato del Nevada negli Stati Uniti

01 Mar. 2016

Nello stato americano del Nevada esiste un bordello, perfettamente legale, gestito da una donna di Manchester, nel Regno Unito: The Love Ranch, o anche la Cathouse di Madam Kitty, così come è più comunemente nota, è una delle case chiuse più gettonate dello stato.

La fotografa britannica Jane Hilton ci è entrata per la prima volta nel 1998, abbandonando tutti i suoi pregiudizi sull’industria del sesso. Madam Kitty ha acconsentito che Hilton documentasse le giornate delle impiegate del sesso all’interno del bordello, a patto che non disturbasse il regolare svolgimento delle attività e la clientela.

Due anni più tardi, la Bbc ha chiesto alla fotografa di realizzare dieci documentari brevi sui bordelli del Nevada come quello di Madam Kitty o altri nelle vicinanze. In questo modo, Hilton ha imparato da vicino gli usi e i costumi delle case chiuse statunitensi, e anche i trucchi del mestiere delle donne che ci lavorano.

Alcune di queste donne non sono del luogo e decidono di lavorare qui poche settimane prima di fare ritorno alle rispettive case. La scelta della prostituzione, secondo quanto ha avuto modo di capire Hilton, è perlopiù dettata dalla necessità di mettere da parte dei soldi per pagare l’università o più semplicemente per affrontare le spese quotidiane.

La maggior parte degli uomini che frequenta il bordello è attirata non solo dalla volontà di fare sesso con donne più o meno attraenti, ma anche dall’idea di avere un momento di intimità e di sostegno emotivo. Secondo quando riportato dalla fotografa, la conversazione tra cliente e prostituta, così come i massaggi, prendono buona parte del tempo d’incontro nel bordello, talvolta più di quanto non venga riservato per il sesso.

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