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Milano potrebbe presto pagare i cittadini per andare a lavoro in bici
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Milano potrebbe presto pagare i cittadini per andare a lavoro in bici

Un'ambiziosa iniziativa dell'assessore alla Mobilità del comune di Milano Pierfrancesco Maran intende spingere gli abitanti a non usare le auto per ridurre l'inquinamento

29 Feb. 2016

Ogni anno circa 5,5 milioni di persone muoiono a causa dell’inquinamento dell’aria: si tratta del più grande rischio ambientale attualmente presente nel mondo. Per questa ragione, istituzioni e governi stanno facendo notevoli sforzi per spingere i cittadini a non usare l’automobile privata, riducendo così l’inquinamento.

In questo senso, le due più grandi città italiane, Roma e Milano, hanno più volte lanciato iniziative volte a ridurre l’inquinamento atmosferico, ma rimangono entrambe tra le città più inquinate d’Europa.

Proprio per uscire da questa situazione, l’assessore alla Mobilità del comune di Milano Pierfrancesco Maran sta prendendo in considerazione l’ipotesi di pagare le persone per usare la bicicletta anziché l’automobile per recarsi a lavoro.

Una simile iniziativa aveva avuto luogo in Francia nel 2014 quando alcune aziende incentivarono i loro 10mila dipendenti a usare la bicicletta anziché l’automobile per andare a lavoro con un corrispettivo economico pari a 25 euro per ogni chilometro percorso.

Tuttavia, quest’iniziativa ebbe un successo molto limitato, in parte a causa del fatto che iniziative di questo tipo non sono sufficienti se non sono accompagnate da investimenti in infrastrutture che rendano più semplice e sicuro l’utilizzo della bicicletta, come ad esempio le piste ciclabili.

Delle circa 10mila persone coinvolte, solamente 419 scelsero di abbandonare la macchina in favore della bicicletta.

Qualora Milano andasse avanti con la proposta di Maran e mettesse in pratica l’iniziativa, diventerebbe la più grande città al mondo a pagare i propri cittadini per andare a lavorare in bicicletta rinunciando alla macchina.

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