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La cancelliera Merkel chiede all’Ue di non lasciar cadere la Grecia nel caos

Austria e Balcani hanno reintrodotto controlli stringenti alle frontiere. Le divisioni tra gli stati membri sulla crisi dei migranti sono sempre più profonde.

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L’Europa non può consentire alla Grecia di cadere nel “caos”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. Le divisioni tra gli stati membri sulla crisi dei migranti sono sempre più profonde. 

L’Austria e otto paesi balcanici hanno introdotto restrizioni all’ingresso dei migranti che arrivano passando per la Grecia. Secondo Angela Merkel, gli stati dell’Unione europea non si sono battuti per mantenere la Grecia nell’euro per poi “piantarla in asso”.  

Nei prossimi giorni, e per tutto il mese di marzo, è previsto l’arrivo di almeno 70mila migranti, provenienti da Afghanistan e Medio Oriente, secondo quanto ha detto il ministro per le migrazioni di Atene, Yannis Mouzalas. 

Ha anche difeso la sua decisione di aprire le frontiere tedesche ai migranti e la sua politica delle “porte aperte”, nonostante ciò abbia rappresentato un crollo per la sua popolarità. 

Nelle prossime settimane si troverà di fronte a un test importante, quando gli elettori andranno alle urne in tre stati tedeschi.

La Grecia intanto aveva richiamato il suo ambasciatore in Austria, dopo la decisione di Vienna di chiudere le frontiere.

Un incontro chiave per tentare di trovare soluzioni condivise sulla crisi dei migranti è in programma per il 7 marzo tra i 28 membri Ue e la Turchia.