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Cosa è successo il 24 febbraio nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Diritti umani: Amnesty International il 24 febbraio 2016 ha diffuso il suo Rapporto 2015-2016 dal titolo “Diritti in pericolo, assalto globale alle libertà”, che documenta la situazione dei diritti umani in 160 paesi. Dei 196 paesi del mondo, 122 fanno uso di torture e maltrattamenti. Solo nel 2015, 60 milioni di persone, un numero pari all’intera popolazione italiana, sono state costrette a fuggire dalle proprie case.

– Italia: la Corte europea dei diritti dell’uomo il 23 febbraio 2016 ha condannato l’Italia per il suo coinvolgimento nel rapimento da parte della Cia dell’imam della comunità musulmana di Milano Abu Omar, nell’operazione extraordinary rendition del 2003. 

– Stati Uniti: un tribunale del Missouri ha condannato l’azienda farmaceutica Johnson&Johnson a risarcire 72 milioni di dollari alla famiglia di Jackie Fox, una donna morta di cancro alle ovaie a 62 anni a causa dell’uso prolungato della polvere di talco prodotta dall’azienda. 

– Nepal: sono stati ritrovati in un’area montuosa del paese i resti dell’aereo che risultava disperso in Nepal. Nessuno dei 23 passeggeri che erano a bordo si è salvato. Il volo della compagnia Tara Air era partito da Pokhara, 125 chilometri a ovest della capitale Kathmandu, ed era diretto a Jomsom, quando la torre di controllo ha perso il contatto radio. 

– Stati Uniti: Donald Trump ha vinto i caucus dei repubblicani in Nevada. È la terza vittoria, dopo South Carolina e New Hampshire. Si tratta di una vittoria schiacciante con il 45,9 per cento dei consensi. Secondo posto per Marco Rubio con 23,9 per cento dei voti seguito da Ted Cruz, che ha ottenuto 21,4 per cento delle preferenze

– Yemen: il governo yemenita ha accusato la milizia sciita libanese Hezbollah di contribuire all’addestramento dei ribelli sciiti houthi e di combattere al loro fianco negli scontri lungo il confine con l’Arabia Saudita. 

– Egitto: il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi ha riconosciuto ufficialmente che l’abbattimento del volo turistico russo nella penisola del Sinai nell’ottobre 2015 è stato un atto di terrorismo volto a danneggiare il settore turistico egiziano e a incrinare i rapporti tra l’Egitto e la Russia.

– Siria: le Nazioni Unite hanno sganciato i primi aiuti umanitari su Deir al-Zor. La cittadina orientale è assediata dalle forze dell’Isis e si stima che siano circa 200 mila le persone intrappolate all’interno.

– Italia: attivisti di Greenpeace questa mattina sono entrati in azione a Roma, in piazza Venezia, davanti all’Altare della Patria, per protestare pacificamente contro la strategia energetica del governo e invitare gli italiani a votare al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile. Gli attivisti hanno disseminato la piazza con una trentina di piccole trivelle e aperto un lungo striscione: “L’Italia non si trivella”.