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Johnson&Johnson risarcirà 72 milioni di dollari alla famiglia di una donna morta di cancro ovarico

Un tribunale del Missouri ha stabilito la connessione tra l'uso del talco dell'azienda farmaceutica e il tumore ovarico

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Un tribunale del Missouri ha condannato l’azienda farmaceutica Johnson&Johnson a risarcire 72 milioni di dollari alla famiglia di Jackie Fox, una donna morta di cancro alle ovaie a 62 anni a causa dell’uso prolungato della polvere di talco prodotta dall’azienda. 

Il caso della Fox era parte di una più grande azione legale che coinvolge 60 persone in tutto nella città di Saint Louis. 

La donna aveva usato la polvere di talco e il detergente intimo dell’azienda per 35 anni. Tre anni fa le era stato diagnosticato il cancro e nell’ottobre 2015 era morta. 

Il verdetto della corte è arrivato dopo cinque ore di camera di consiglio, a conclusione di un processo durato tre settimane.

Dei 72 milioni di dollari, 10 sono per danni effettivi, e 62 per danni punitivi. 

Il procuratore generale James Onder si aspetta che il colosso farmaceutico Johnson&Johnson impugni immediatamente la sentenza. 

L’azienda era già stata presa di mira da alcuni gruppi di consumatori per la sospetta presenza di sostanze nocive nello shampoo per bambini. 

Nel 2009 infatti un gruppo di attivisti, Campaign for Safe Cosmetics, aveva fatto pressione sull’azienda perché eliminasse alcuni ingredienti controversi dai suoi prodotti per l’igiene per adulti e bambini.

Dopo tre anni di petizioni, pubblicità negative e minacce di boicottaggio, la Johnson&Johnson nel 2012 ha ceduto e ha eliminato i due ingredienti, 1,4-diossano e formaldeide, entrambi cancerogeni.

La portavoce dell’azienda ha detto che il verdetto “va contro decenni di solide basi scientifiche che dimostrano la sicurezza del talco, un ingrediente cosmetico presente in tanti prodotti”, chiedendo il sostegno della Food and Drug Administration e il National Cancer Institute.