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Tutti gli oggetti che usiamo ogni giorno in unico grande collage

L'artista cinese Hong Hao ha realizzato un progetto fotografando con uno scanner tutti gli oggetti presenti in casa sua, unendoli per formare dei grandi collage

Immagine di copertina

A partire dal 2001 l’artista cinese Hong Hao ha iniziato a
lavorare su una serie fotografica che lo avrebbe impegnato nei dodici anni
successivi, intitolata My Things, “le
mie cose”. Il nome del progetto è piuttosto eloquente, trattandosi di un
insieme di collage fotografici che rappresentano tutti gli oggetti utilizzati
dall’artista nel corso della sua vita quotidiana, senza esclusioni, dai guanti
di gomma alle lattine, dai libri alla carta igienica.

Hao ha realizzato le foto attraverso uno scanner, un oggetto
alla volta, per poi salvarne una copia digitale e successivamente unire in
immagini di grandi dimensioni centinaia di oggetti vicini, a volte rispettando
un ordine in base alle forme, e altre volte unendo i pezzi in un magma caotico.

Secondo il fotografo, “dodici anni, nel pensiero
tradizionale cinese, rappresentano il periodo di trasmigrazione in cicli di
fati e destini diversi. Il processo di produzione delle opere di questa serie è
un lavoro associato alle tracce della vita di un individuo, […] nonché uno
strumento per osservare la condizione umana nella moderna società consumista”.

Alla fine del progetto, Hao ha dichiarato di aver avuto “una
consapevolezza maggiore dell’idea che l’uomo sia controllato dalle cose” e che “meno
ci concentriamo sull’ottenere quello che ci circonda, più tempo e spazio
abbiamo per dedicarci a ciò che è dentro di noi”.