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I super papà della Corea del Sud in congedo di paternità al posto delle mamme

Sono sempre di più i padri che prendono un anno di paternità, lasciando il proprio lavoro per dedicarsi alla famiglia e fare quello che un tempo facevano solo le donne

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È la mattina di un giorno feriale e Chung Sang-hoon, 34, è a casa con i due sue bambini piccoli, la musica classica che suona in sottofondo. I papà come Chung – il quale ha preso un anno di paternità lasciando il proprio lavoro con un’importante compagnia straniera – una volta erano molto rari nella società dominata dalla presenza maschile in Corea del Sud, sono oggi chiamati superpapà. Ma la loro categoria sta crescendo.

“Per tutto ne vale decisamente la pena, dal preparare la colazione per i bambini a lavare i piatti, perché posso vivere per i valori che trovo importanti”, ha detto Chung, la cui moglie è un’insegnante. Le donne sudcoreane hanno creduto per lungo tempo che i loro datori di lavoro le punissero con salari più bassi e non dessero loro promozioni perché avrebbero potuto prendersi del tempo per avere figli.

Questa preoccupazione ha contribuito al tasso di nascite più basso tra le nazioni ricche dell’Ocse. La Corea del Sud si è anche classificata al 115° posto su 145 nell’indice di uguaglianza di genere del Forum Economico Mondiale. La presidente donna sudcoreana, Park Geun-hye, ha fatto del congedo di paternità una priorità per arrestare il declino delle nascite e dare una spinta alle carriere delle donne, e ha recentemente inaugurato un progetto multimiliardario per combattere la cupa prospettiva demografica.

Anche se le madri e i padri hanno ugualmente diritto al congedo per la cura della prole, solo 3.421 uomini hanno fatto uso di questo diritto nel 2014. Comunque, si tratta del doppio del numero raggiunto nel 2012, secondo il ministero del Lavoro.

“L’intera economia non è equilibrata”, ha affermato un alto funzionario del ministero del Lavoro. “Le donne sono ben educate e lavorano in modo efficiente, ma sostengono tutto il peso delle faccende domestiche e della cura dei figli mentre gli uomini lavorano per molte ore al giorno”.

Nella prima metà di quest’anno, il numero degli uomini che ha approfittato del congedo di paternità è salito del 40 per cento. Ciononostante, gli uomini sono ancora solamente il 5 per cento dei genitori a prendere il congedo nella conservatrice Corea del Sud. Il governo ha stabilito l’obbiettivo di incremento degli uomini che prendono congedi al 30 per cento per il 2030, cambiando la cultura di un paese in cui gli uomini sono noti per essere distaccati dai figli e dai lavori di casa.

Ai reality show come Return of Superman con la partecipazione di celebrità maschili che si prendono cura dei loro figli viene attribuito il merito di aiutare i padri a essere più disponibili. Il progetto governativo include l’espansione degli incentivi per i papà casalinghi e il rinforzamento del supporto finanziario per le piccole e medie imprese in cambio del congedo parentale concesso agli uomini.

Ma resta da vedere quanto questi incentivi aiuteranno a cambiare il pensiero in una società esigente, classista, guidata da uomini lavoratori che includono sessioni di svago post-lavorativo. “La cultura di lunghe ore di lavoro deve essere modificata in modo da concedere agli uomini più tempo per essere coinvolti nella cura dei figli e della famiglia”, ha detto Hong Seung-ah, un rappresentante dell’Istituto coreano per lo sviluppo delle donne a Seul.

L’Istituto coreano per lo sviluppo delle donne ha riportato che circa il 64 per cento degli uomini sono disposti a prendere un congedo parentale ma solo il 2 per cento lo hanno realmente preso. Chung ha detto che il suo capo ha avuto bisogno di essere convinto che non aveva alcun figlio malato o emergenze a casa.

Il suo congedo di paternità è stato il primo in un ufficio di 100 persone. A Seul in casa, Chung aiuta i suoi figli a mettere i calzini prima di raggiungere un centro di cura personale giornaliera, e conforta suo figlio di due anni che piange dopo che sua sorella maggiore non ha voluto condividere un giocattolo. Chung apprezza come questo sia differente dall’ambiente familiare in cui è cresciuto.