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Come si diventa uomini in Russia oggi
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Come si diventa uomini in Russia oggi

Il concetto di mascolinità nella società russa è fortemente cambiato dopo la caduta dell'Unione Sovietica. Queste immagini lo mostrano

23 Feb. 2016

La Russia è spesso considerata un paese prevalentemente per uomini: per quanto le donne abbiano da tempo un ruolo importante nella società, e nonostante l’emancipazione femminile sotto molti aspetti sia più avanzata che in alcuni stati occidentali, la propaganda nazionale è stata spesso improntata su modelli fortemente maschili.

Al tempo dell’Unione Sovietica, la figura dell’operaio aveva un ruolo fondamentale nell’immagine del paese, così come quella del militare. Ancora oggi, permane un forte retaggio della contrapposizione tra una Russia virile e un occidente effeminato dove dilagano il capitalismo e il consumismo.

Se in occidente è piuttosto comune interpretare la sessualità come qualcosa di fluido, in Russia non è così, neanche per la generazione nata dopo il 1990, che in molti casi sta cercando di uscire da questo rigido schema. E uscire da questo schema sta cambiando la loro percezione di mascolinità.

Il crollo dell’Unione Sovietica ha portato negli anni Novanta l’ingresso in Russia di pubblicità, immagini e prodotti occidentali, in cui si promuoveva un modello di genere ben più fluido rispetto a quello rigido sovietico.

Inoltre, la disoccupazione improvvisa di migliaia e migliaia di soldati, ancor prima dell’impatto culturale con l’Occidente dopo il crollo del Muro di Berlino, ha obbligato moltissimi uomini a doversi reinventare e a perdere le proprie certezze.

Figure come quelle delle boy band e delle drag queen, mode androgine e temi legati all’omosessualità mettevano in crisi, soprattutto nei più giovani, la rigida divisione tra i generi che esisteva nell’Unione Sovietica.

Il fotografo russo Gosha Rubchinkiy, ha voluto raccontare come sta cambiando il passaggio da ragazzi a uomini nella Russia post-sovietica attraverso una serie di scatti raffiguranti i giovani del paese durante la quotidianità, quando si vedono tra di loro nei parcheggi o in luoghi semi-abbandonati.

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