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Cosa è successo il 22 febbraio nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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India: dieci milioni di persone a Nuova Delhi, in India, sono rimaste senz’acqua a causa dei danni provocati dai manifestanti della casta rurale Jat agli impianti idrici che riforniscono la metropoli di oltre 20 milioni di abitanti. L’esercito indiano è intervenuto per riprendere il controllo del canale idrico e per sedare le proteste dei manifestanti della casta, che chiedono al governo l’accesso ai posti di lavoro riservati alle caste più svantaggiate.

– Commercio: si apre oggi a Bruxelles il dodicesimo round di negoziati tra Unione europea e Stati Uniti per il Ttip, il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. I colloqui dureranno fino al prossimo 26 febbraio. Lo scopo del Ttip è quello di abbattere le barriere al commercio tra Usa e Ue.

– Siria: il segretario di Stato americano John Kerry ha annunciato di aver raggiunto il 21 febbraio un accordo provvisorio sul cessate il fuoco in Siria con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. La bozza dell’accordo indica la mezzanotte del 27 febbraio per l’entrata in vigore della tregua. Gli attacchi nei pressi della città di Damasco e Homs, che hanno provocato oltre 140 vittime domenica 21 febbraio, fanno però sorgere dubbi in merito.

– Regno Unito: il 22 febbraio del 2016 il sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, ha confermato la sua intenzione di sostenere l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea (Ue) nel referendum che si terrà il 23 giugno riguardo la permanenza del paese nell’Unione (qui le cose da sapere sul tema). Il sindaco ha deciso di rendere nota la sua posizione attraverso un editoriale sul quotidiano britannico Daily Telegraph in cui sostiene che la permanenza del Regno Unito nell’Ue rappresenterebbe “un’erosione della democrazia”. 

– Bolivia: Evo Morales, il presidente della Bolivia, aveva indetto un referendum per una revisione costituzionale che introducesse la possibilità di candidarsi per un quarto mandatoI risultati provvisori indicano però che i NO hanno finora ottenuto il 63,5 per cento dei voti validi, contro il 36,5 per cento dei SÌ. 

– Figi: il bilancio delle vittime del violento ciclone Winston che si è abbattuto sulle isole Figi durante il fine settimana del 20 e 21 febbraio 2016, è salito a 18. Le autorità del paese hanno iniziato le operazioni di recupero e di distribuzione degli aiuti alle isole colpite più duramente. Molte località sono ancora isolate e non si riesce a comunicare con le persone rimaste bloccate. 

– Europa: le organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani hanno guadagnato fino a sei miliardi di euro durante il 2015. La gran parte dei ricavi proviene dal trasporto clandestino di migranti in Europa. A renderlo noto un rapporto dell’Europol, l’agenzia di polizia dell’Unione Europea, pubblicato lunedì 22 febbraio 2016.

– Italia: da gennaio 2016, il governo italiano avrebbe gradualmente cominciato a permettere ai droni militari americani di decollare da una propria base aerea, in Sicilia, al fine di condurre operazioni militari contro l’Isis in Libia e nel resto del Nord Africa. Le autorità italiane hanno però posto una condizione: i droni potranno compiere unicamente missioni difensive. Un intervento militare italiano in Libia è possibile? Qui l’analisi di Arturo Varvelli.