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Cosa succede oggi nel mondo

I fatti da sapere per il 17 febbraio 2016

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– Siria: sarà permesso l’arrivo di convogli umanitari nelle zone sotto assedio. Lo ha annunciato l’inviato speciale per la Siria delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura.

– Russia: il ministro degli esteri russo ha condannato i raid aerei della Turchia in Siria definendoli “completamente illegali”.

– Cina: secondo gli Stati Uniti, il governo di Pechino avrebbe implementato un sistema di missili terra-aria su una delle isole contese nel Mar Cinese meridionale. Secondo Washington questo rappresenta una grave escalation delle tensioni nella regione.

– Russia: il presidente russo Vladimir Putin incontra il primo ministro ungherese Viktor Orban. 

– Siria: la Turchia, l’Arabia Saudita e alcuni alleati europei hanno intenzione di schierare truppe di terra in Siria, ma gli Stati Uniti escludono un’offensiva di vasta portata.

– Francia: l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato messo sotto inchiesta per uno scandalo su irregolarità nella campagna per la sua rielezione nel 2012. Secondo gli analisti si tratta di un duro colpo per il suo progetto di ricandidarsi nel 2017. 

– Afghanistan: decine di soldati e poliziotti afghani sono stati uccisi nella provincia meridionale di Helmand in un’offensiva dei talebani. 

– Messico: continua il viaggio di papa Francesco che, nello stato del Michoacán, uno dei più interessati dal narcotraffico, ha fatto appello ai giovani di non seguire il richiamo del denaro facile che proviene dal traffico di droga. 

– Ucraina: il governo filo-occidentale ucraino del premier Arsenij Yatseniuk sopravvive al voto di sfiducia, allontanando la prospettiva di elezioni anticipate. 

– Austria: il governo di Vienna introdurrà quote per limitare il flusso di migranti nel proprio territorio e introducendo i controlli alle frontiere. 

– Iran: i membri dell’Opec si recheranno a Teheran per convincere il paese esportatore di petrolio a prendere parte al primo accordo globale sul greggio, congelando i livelli di produzione per impedire l’abbassamento del prezzo.  

– Uganda: il principale avversario politico del presidente Yoweri Museveni ha espresso forti dubbi sul fatto che le elezioni saranno libere. Nella capitale Kampala sono in corso manifestazioni a cui hanno preso parte tutti i candidati rivali. Le elezioni sono previste per il 18 febbraio.