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In Iraq è stato usato il gas mostarda contro i combattenti curdi

È la prima volta che viene accertato l'uso di armi chimiche nel paese dopo la caduta di Saddam Hussein

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I miliziani del sedicente Stato islamico hanno attaccato le forze curde in Iraq con l’iprite, il gas mostarda, nel corso del 2015. È la prima volta che si viene a conoscenza dell’uso di armi chimiche in Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein.

I test sui soldati curdi che confermano l’uso del gas sono stati condotti dalla Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. L’Opac non si è espressa ufficialmente, ma fonti vicine all’organizzazione sostengono che i responsabili dell’uso delle armi siano i miliziani dello Stato islamico.

Secondo l’organizzazione che ha sede nei Paesi Bassi, il gas sarebbe stato utilizzato nel 2015 anche nella vicina Siria. 

Secondo un altro diplomatico, come riporta la Reuters, la riserva di gas mostarda usato in Iraq potrebbe provenire da riserve di si trovano in Siria. Questo potrebbe significare, secondo il diplomatico, che Damasco non era riuscita a svelare l’intero arsenale chimico che era stato smantellato sotto la supervisione internazionale tra il 2013 e il 2014, dopo che era stata accertata la morte di centinaia di persone con il gas nervino (sarin) in un sobborgo della capitale siriana nel 2013. 

I funzionari siriani non hanno rilasciato alcun commento, ma in precedenza avevano già negato che l’arsenale chimico potesse essere stato distrutto non completamente. 

Hamish de Bretton-Gordon, uno specialista in guerra biologica e chimica, ha aggiunto che il sedicente Stato islamico potrebbe aver sviluppato una propria capacità di produrre armi chimiche autonomamente e potrebbe essere in procinto di utilizzarle di nuovo. 

Il gas mostarda non è molto utilizzato in guerra, ma provoca gravi ustioni agli occhi, alla pelle e alle vie respiratorie.