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Ai Grammy Awards, Taylor Swift vince e Lady Gaga ricorda Bowie
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Ai Grammy Awards, Taylor Swift vince e Lady Gaga ricorda Bowie

Si sono svolti il 15 febbraio a Los Angeles i premi assegnati alla musica migliore dell'anno precedente. Molte esibizioni, ma è Lady Gaga a rubare la scena

16 Feb. 2016

Si è svolta il 15 febbraio al Microsoft Theater di Los Angeles la 58esima edizione dei Grammy Awards, i premi della musica conferiti dalla National Academy of Recording Arts and Sciences.

La prima esibizione della serata è stata quella di Taylor Swift, regina del pop statunitense, che con l’ultimo album 1989 ha sbancato le classifiche di tutto il mondo, e che ha vinto il premio come Album of the Year. Si tratta della sua seconda vittoria in questa categoria, ed è la prima volta nella storia dei Grammy che una donna ottiene questo risultato.

Swift ha quindi colto l’occasione per rispondere per le rime al rapper Kanye West, che già in passato si era reso protagonista di una querelle con lei irrompendo sul palco ai Video Music Awards 2009 mentre la cantante veniva premiata, e sostenendo che Beyoncé meritasse più di lei la vittoria in quella categoria.

Negli ultimi giorni West era tornato all’attacco con il pezzo Famous, tratto dal suo ultimo album, in cui con toni misogini si riferiva a quell’episodio: I feel like me and Taylor might still have sex/Why? I made that bitch famous (“Sento che io e Taylor potremmo ancora fare sesso./Perché? Ho reso famosa quella puttana!”).

Taylor Swift, senza citare il rapper, ha detto durante il suo discorso di ringraziamento: “In qualità di prima donna a vincere il premio per l’Album dell’Anno due volte, vorrei dire a tutte le giovani donne là fuori che ci saranno sempre persone che cercheranno di insidiare il vostro successo o prendersi meriti per i vostri risultati o la vostra fama. Ma se vi concentrerete sul lavoro, vi guarderete in giro e vi renderete conto che è dipeso solo da voi e dalle persone che amate”. 

Questo il suo discorso:


Il Grammy per il Record of the Year è andato a Mark Ronson e Bruno Mars, autori del tormentone Uptown Funk, che hanno battuto The Weeknd con Can’t Feel My Face e Ed Sheeran con Thinking Out Loud. La canzone di Sheeran ha comunque guadagnato il premio come Song of the Year.

Meghan Trainor, la giovane interprete di All About ThatBass, ha vinto come migliore artista emergente, mentre la migliore performance rock è andata agli Alabama Shakes con Don’t Wanna Fight, e TheWeeknd si è aggiudicato la vittoria come Best R&B Performance e Best Urban Contemporary Album.

Anche Adele, probabilmente l’artista più di successo degli ultimi mesi, ha fatto la sua apparizione ai Grammy, cantando All I Ask, senza però ottenere un trionfo completo a causa di problemi tecnici nel suono.

La cantante si è poi scusata attraverso un tweet per l’inconveniente:

Non solo pop, però vista la trascinante esibizione del rapper Kendrick Lamar, che nonostante la sconfitta nella categoria Album dell’anno, ha entusiasmato i presenti con una performance molto politicizzata (era vestito da galeotto) di All Right Blacker the Berry, e ha vinto cinque “grammofoni” per il suo ultimo e acclamato (perfino da Barack Obama) To Pimp a Butterfly.

Il momento probabilmente più memorabile della serata non ha avuto a che fare però con una premiazione, ma col ricordo di un artista scomparso, David Bowie, la cui memoria è stata onorata da un medley di sue canzoni eseguito da LadyGaga.

La cantante, già recentemente molto apprezzata per la sua versione dell’inno statunitense al Super Bowl 2016, ha di nuovo dato spettacolo interpretando molte delle “maschere” indossate dal camaleontico Bowie durante la sua carriera. Qui la performance:

 

Oltre a Bowie, sono stati anche altri gli artisti ricordati durante la serata. Tra le esibizioni più commoventi, il cantautore americano Jackson Browne ha ricordato Glenn Frey degli Eagles, con cui aveva scritto il classico Take It Easy

Questi i vincitori nelle principali categorie:

RECORD OF THE YEAR: Uptown Funk, Mark Ronson feat. Bruno Mars

ALBUM OF THE YEAR: 1989, Taylor Swift

SONG OF THE YEAR: Thinking Out Loud, Ed Sheeran

BEST NEW ARTIST: Meghan Trainor

BEST DANCE RECORDING: Where Are Ü Now, Skrillex and Diplo with Justin Bieber

BEST ROCK PERFORMANCE: Don’t Wanna Fight, Alabama Shakes

BEST POP SOLO PERFORMANCE: Thinking Out Loud, Ed Sheeran

BEST POP DUO/GROUP PERFORMANCE: Uptown Funk, Mark Ronson feat. Bruno Mars

BEST POP VOCAL ALBUM: 1989, Taylor Swift

BEST ROCK ALBUM: Drones, Muse

BEST ALTERNATIVE MUSIC ALBUM: Sound & Color, Alabama Shakes

BEST DANCE/ELECTRONIC ALBUM: Skrillex and Diplo Present Jack Ü, Skrillex and Diplo

BEST RAP ALBUM: To Pimp a Butterfly, Kendrick Lamar

BEST R&B ALBUM: Black Messiah, D’Angelo and the Vanguard

BEST URBAN CONTEMPORARY ALBUM: Beauty Behind the Madness, The Weeknd

BEST MUSIC VIDEO: Bad Blood, Taylor Swift feat. Kendrick Lamar

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