Me

A Berlino, una nuova opera di Ai Weiwei in omaggio ai migranti

L'artista cinese ha realizzato un'installazione presso la Konzerthaus della capitale tedesca utilizzando migliaia di giubbotti salvagente

Immagine di copertina

L’artista cinese Ai
Weiwei, noto per le sue opere ma anche per le sue posizioni di contrasto rispetto
al governo del suo paese e per il suo attivismo a favore dei diritti umani, ha recentemente
esposto al pubblico una sua nuova creazione.

Il 13 febbraio è
stata infatti svelata un’installazione presso la Konzerthaus di Berlino, una
delle sale da concerto più note della capitale tedesca. L’opera consiste in circa
14mila giubbotti salvagente arancioni appesi alle colonne situate sulla
facciata dell’edificio, in modo da ricoprirle da terra fino alla sommità.

Dopo aver allestito
uno studio sull’isola greca di Lesbo, che fa da punto di ingresso per decine di
migliaia di rifugiati, l’artista cinese ha raccolto migliaia di giubbotti salvagente
lasciati dai profughi una volta raggiunta costa.

Più di 3.700
migranti sono morti attraversando il Mediterraneo lo scorso anno, secondo
l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, e l’opera di Ai Weiwei vuole
essere un omaggio alla loro memoria, nonché un monito per i cittadini tedeschi,
il cui paese ha ricevuto più di un milione di richieste d’asilo nel 2015.

Su TPI, alcune immagini dell’installazione artistica.