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Cosa è successo il 12 febbraio nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Siria: i rappresentanti di Stati Uniti, Unione europea e Russia hanno raggiunto un accordo per una tregua temporanea in Siria volta a interrompere la guerra civile che va avanti da oltre cinque anni e che finora ha causato la morte di oltre 250mila persone. Il segretario di Stato americano John Kerry ha dichiarato che “le ostilità in tutta la Siria verranno interrotte entro una settimana” in modo da permettere l’accesso di aiuti umanitari alla popolazione locale, accerchiata dalle forze governative siriane.

Nel frattempo, il presidente siriano Bashar al-Assad, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Afp, ha dichiarato di “voler riprendere il controllo dell’intero paese sottraendolo alle forze ribelli. 

Papa: oggi inizia il viaggio di Papa Francesco in Messico, secondo paese al mondo per numero di cattolici. Durerà 6 giorni ed è importante per diversi motivi, compreso il fatto che Francesco incontrerà a Cuba per la prima volta nella storia il capo della Chiesa ortodossa russa. È un evento storico, volto a una distensione dei rapporti tra cattolici e ortodossi in seguito allo scisma d’Oriente, avvenuto nel 1054, quasi mille anni fa, e che spaccò il Cristianesimo in due.

Messico: uno scontro tra due gruppi rivali all’interno del carcere di Topo Chico, nei pressi di Monterrey, nel nord del Messico, si è concluso con la morte di 49 persone. Secondo il governatore dello stato federale messicano Nuovo Leon, si sarebbe trattato di uno scontro tra membri di due diversi cartelli del narcotraffico. 

Regno Unito: A fine marzo chiude The Independent. Il quotidiano britannico di proprietà dell’oligarca russo Evgeny Lebedev pubblicherà il suo ultimo numero il 26 marzo 2016. Stessa sorte per The Independent on Sunday.

Sud Sudan: il presidente del Sud Sudan ha riconfermato il suo principale rivale come proprio vice. La scelta fa parte dell’accordo per porre fine alla guerra civile che va avanti dal 2013. 

Mali: un attacco contro una base del contingente militare delle Nazioni Unite in Mali ha causato la morte di due soldati. Si sospetta che a compiere l’attacco sia stato un gruppo jihadista locale.

Grecia: secondo l’Unione europea, la Grecia non è in grado di controllare le proprie frontiere. Per questo motivo ha lanciato ad Atene un ultimatum. Il governo greco ha tre mesi di tempo per rendere efficaci i controlli delle proprie frontiere. La natura stessa del confine greco, infatti, è molto complessa da controllare, soprattutto per via marittima, per via delle centinaia di isole, molte delle quali di dimensioni estremamente ridotte, che si trovano sul mare Egeo. Anche per questa ragione, due settimane fa l’Unione europea ha riferito che la Grecia è stata particolarmente negligente nel controllare il proprio confine con paesi al di fuori dell’area Schengen.

Italia: si sono svolti a Fiumicello, in provincia di Udine, i funerali in forma privata di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato morto al Cairo il 3 febbraio 2016. Non è ancora chiaro cosa sia successo al giovane studente italiano. Qui una ricostruzione delle ultime ore del ricercatore morto in Egitto.