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L’ultimatum dell’Europa ad Atene su Schengen
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L’ultimatum dell’Europa ad Atene su Schengen

L'Unione europea ha dato alla Grecia tre mesi di tempo per rendere efficaci i propri controlli delle frontiere

12 Feb. 2016

L’Unione europea ha dato alla Grecia tre mesi di tempo per rendere efficaci i controlli delle proprie frontiere. La natura stessa del confine greco, infatti, è molto complessa da controllare, soprattutto per via marittima, per via delle centinaia di isole, molte delle quali di dimensioni estremamente ridotte, che si trovano sul mare Egeo.

Anche per questa ragione, due settimane fa l’Unione europea ha riferito che la Grecia è stata particolarmente negligente nel controllare il proprio confine con paesi al di fuori dell’area Schengen.

La richiesta dell’Unione europea alla Grecia arriva proprio in un momento in cui diversi paesi hanno temporaneamente sospeso il trattato di Schengen per quello che riguarda i propri confini nazionali.

La richiesta fatta alla Grecia, che non essendo in grado di controllare i propri confini non è di conseguenza in grado di tutelare anche quelli dell’intera area Schengen: in questo modo, i paesi che vorranno sospendere temporaneamente il trattato potrebbero sentirsi in qualche modo giustificati dalla situazione greca.

Nel corso del 2015, sono stati circa 850mila i migranti che hanno raggiunto l’Unione europea passando dalla Grecia. Nel 2016, finora, sono state già 80mila le persone che hanno raggiunto l’Europa da quello stesso percorso.

Per la Grecia, che già per via della crisi del debito nazionale sta affrontando il rischio di un’uscita dalla zona euro, si affaccia lo spettro anche di un allontanamento da Schengen.

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