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Entro cinque anni in Francia 1.000 chilometri di strade ricoperte da pannelli solari

Il progetto, presentato dal ministro dell'Ecologia Ségolène Royal, darebbe vita a uno dei più ambiziosi usi del fotovoltaico mai realizzati finora

Immagine di copertina

Durante un discorso del 20 gennaio 2016 rivolto all’Associazione delle autorità
competenti per il trasporto, il ministro dell’Ecologia francese Ségolène Royal
ha dichiarato che entro cinque anni verranno realizzati in Francia mille
chilometri di strade ricoperte da pannelli solari.

Il progetto vedrebbe l’installazione di dispositivi fotovoltaici
con il vantaggio di ottenere una produzione di energia senza danni ecologici, con risultati che potrebbero garantire l’illuminazione di una cittadina
di 5mila abitanti con la riconversione di un solo chilometro di strada.

La tecnologia è stata già testata in Francia pochi mesi fa dall’azienda
Colas, pioniera in questo campo, che ha posato celle fotovoltaiche di sette millimetri di spessore sul
manto stradale, e che promuove il progetto sostenendo che solo per il 10 per cento del tempo le strade sono occupate da veicoli, dunque lo spazio libero a disposizione è enorme.

La difficoltà principale che si pone per i realizzatori del
progetto è la fragilità delle celle in questione, che dovranno essere costruite
in modo da garantire il passaggio regolare di veicoli pesanti come gli autocarri
senza danni per l’impianto.

Una seconda complicazione è quella di evitare che la
strada si trasformi in una pista scivolosa e che l’attrito del manto rimanga intatto. Il piano rientra tra le iniziative per il “trasporto pulito” lanciate in Francia dopo gli accordi di Parigi sul clima svoltisi nel 2015, e che mirano a rendere le strade non solo uno spazio per i trasporti, ma anche una fonte per la produzione di energia rinnovabile.

Il settore dei trasporti è infatti il più grande emettitore di gas serra in Francia, con il 27 per cento delle emissioni totali.

Abbiamo raccolto una serie di immagini dei prototipi già realizzati dall’azienda Colas, e qui sotto un video di presentazione del funzionamento del progetto