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Niente baci per contrastare l’influenza suina in Libano

L'idea è venuta al ministro della salute libanese. Nell'ultimo anno i casi di contagio da influenza H1N1 sono aumentati del 20 per cento

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Il ministro della Sanità libanese, Wael Abou Faour, ha chiesto ai cittadini di evitare di baciarsi. O meglio, come ha precisato lo stesso Faour a margine di una conferenza stampa mercoledì 10 febbraio, farlo ma “solo in casi assolutamente necessari”.

Negli intenti del ministro, questa limitazione sarebbe un tentativo di frenare e prevenire la diffusione del virus dell’influenza suina, che nell’ultimo anno ha causato la morte di quattro persone in Libano. 

“Per il momento il ministero non ha messo a punto misure speciali per far fronte al virus H1N1, è sufficiente il vaccino anti influenzale per contrastare la diffusione, ma sarebbe un atto di buon senso baciarsi solo se strettamente necessario” ha sottolineato il ministro libanese. 

Non è chiaro se questa dichiarazione sia destinata a rimanere tale, o a prendere corpo in qualche provvedimento futuro. 

Nell’ultimo anno, i casi di contagio sono aumentati del 20 per cento, ma il ministro ha respinto i timori che i recenti casi di influenza suina possano essere collegati al problema nazionale dello smaltimento dei rifiuti, scoppiata nel paese nel mese di luglio 2015. 

Tuttavia, i libanesi non hanno preso molto bene la notizia, mostrando la loro riluttanza verso una simile dichiarazione. Non è mancata l’ironia espressa soprattutto sui social media, in particolare su Twitter, dove fra i trend del giorno è comparso l’hashtag #kissforfaour. 

Sono bastati pochi minuti per scatenare gli utenti che si sono divertiti a pubblicare immagini satiriche e o foto di se stessi che baciano i loro partner, figli o anche animali domestici. 

Altri utenti hanno interpretato le parole del ministro come uno scherzo.