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La storia della donna coreana che salva 200 cani destinati ai ristoranti
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La storia della donna coreana che salva 200 cani destinati ai ristoranti

Jung Myoung Sook da 26 anni offre riparo e cure ai cani che altrimenti finirebbero come cibo sulle tavole locali

10 Feb. 2016

Jung Myoung Sook, una donna di 61 anni residente nella città sud coreana di Asan, da 26 anni si impegna per salvare la vita di cani che rischiano di essere uccisi.

Finora ne ha salvati circa duecento, donando loro un
rifugio e curandoli. Oltre ad occuparsi di cani smarriti o
abbandonati, Sook compra i cuccioli destinati alla vendita nei ristoranti della Corea del sud. 

Nel paese asiatico, infatti, solo di recente i cani hanno cominciato a essere considerati come animali domestici, ma si tratta di un numero ristretto. Nella maggior parte, le loro carni continuano a essere consumate dai cittadini locali. 

A causa delle lamentele da parte dei vicini per il rumore provocato dai cani, la donna è stata costretta a traslocare sette volte. Ora Sook vive in un complesso di edifici situato nella campagna di Asan, dove c’è spazio a sufficienza per tutti i cuccioli salvati. 

Sook non ha molto denaro, ma con i mezzi a sua disposizione cerca di proteggere e difendere i suoi cuccioli, garantendo loro una vita migliore. Per questo, molti residenti la considerano un’eroina. 

Secondo la donna, la spesa necessaria per sostentare questo
grande numero di animali si aggira intorno ai 1.600 dollari (1.400 euro) al
mese tra cibo e medicinali, ma accoglie volentieri donazioni di latte di soia,
carne di maiale, cibo per cani e carne in scatola.

(Qui sotto la donna abbraccia alcuni dei cuccioli salvati dalla morte)

 

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