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I ragazzi di strada delle baraccopoli di Buenos Aires
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I ragazzi di strada delle baraccopoli di Buenos Aires

Il fotografo italiano Yarin del Vecchio è stato nella capitale argentina a documentare le condizioni di vita dei giovani abitanti delle zone più degradate della città

09 Feb. 2016

Nell’enorme tessuto cittadino di Buenos Aires (città che nella sua area metropolitana conta 15 milioni di abitanti) esiste un distretto, quello di Barracas, in cui è possibile imbattersi in quartieri dall’ironico nome di villas, caratterizzati da un altissimo tasso di criminalità e da un’assenza pressoché completa dello stato.

In queste vie abbandonate a se stesse dilagano droga e
violenza, e bambini e ragazzi crescono sopravvivendo e adeguandosi alla
legge della strada. In particolare, la villa 21, che conta circa 45mila abitanti, è considerata la baraccopoli più pericolosa di Buenos Aires, e vede omicidi molto frequenti e un consumo elevatissimo di paco, una droga molto economica ottenuta dagli scarti della cocaina.

Attraverso il reportage Los llaman “calleros”, il fotoreporter italiano Yarin del Vecchio ha voluto raccontare con le sue immagini los pibes (i bambini) della villa 21, ovvero i giovani abitanti dell’area, che passano la loro vita agli angoli di strada.

Dividendo la loro vita tra il centro di accoglienza Hogar de Cristo San
Alberto Hurtado, gestito dal missionario Padre Charly, ed il consumo del paco, questi ragazzi cercano di
evadere, almeno mentalmente, dalla vita della
villa. Su TPI le potenti immagini di questa realtà sudamericana.

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