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Per l’Onu Assange è stato detenuto in maniera arbitraria
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Per l’Onu Assange è stato detenuto in maniera arbitraria

Un gruppo di lavoro delle Nazioni Unite ha stabilito che il fondatore di WikiLeaks sarebbe in uno stato di reclusione illegale

05 Feb. 2016

Un apposito gruppo di lavoro dell’Onu ha stabilito che il fondatore del sito WikiLeaks, Julian Assange, si troverebbe in uno stato di detenzione illegale.

Per questa ragione, i governi di Regno Unito e Svezia – che hanno procedimenti giudiziari in corso contro Assange – dovranno pagare un risarcimento al fondatore di WikiLeaks.

Julian Assange vive da tre anni confinato nell’ambasciata dell’Ecuador di Londra per evitare di entrare nella giurisdizione britannica ed essere arrestato.

Il 4 febbraio, il fondatore di WikiLeaks aveva reso noto che se l’Onu non avesse dichiarato arbitraria la sua detenzione si sarebbe consegnato alle autorità del Regno Unito.

LEGGI ANCHE: SECONDO L’ONU JULIAN ASSANGE È DETENUTO ILLEGALMENTE. Il fondatore di WikiLeaks si trova nell’ambasciata ecuadoriana di Londra dal 2012 per evitare l’estradizione in Svezia, dove è accusato di stupro

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