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Un’azienda italiana ha vinto l’appalto per la manutenzione della diga di Mosul

La struttura si trova a pochi chilometri dal territorio controllato dall'Isis in Iraq. Per questa ragione, l'Italia invierà un piccolo contingente per proteggere i lavori

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L’azienda di costruzioni italiana Trevi ha vinto la gara d’appalto per urgenti opere di manutenzione della diga idroelettrica di Mosul, nel nord dell’Iraq, situata a pochi chilometri di distanza dal territorio controllato dall’Isis. Secondo quanto reso noto dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, il contratto sarà firmato nelle prossime settimane.

La diga, che si estende per una lunghezza di 3,6 chilometri, soffre dagli anni Ottanta di diversi problemi strutturali, e un suo crollo potrebbe provocare una grave inondazione del fiume Tigri e della sua valle. Anche per questa ragione, gli Stati Uniti sono stati costretti a realizzare un piano d’azione per l’eventualità di un cedimento della struttura.

L’Italia al momento non prende parte ai raid aerei contro l’Isis in Siria e in Iraq, ma nonostante questo ha annunciato nei mesi precedenti all’assegnazione dei lavori a Trevi che, qualora l’azienda si fosse occupata della manutenzione della diga di Mosul, avrebbe inviato un contingente di 450 militari a difesa del cantiere.

Questo dispiegamento di forze da parte dell’Italia avverrà in accordo con gli altri paesi della coalizione a guida statunitense che combatte contro l’Isis e con il governo iracheno, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni.

La diga di Mosul era stata conquistata dai miliziani dell’Isis nell’agosto del 2014, facendo temere che la volessero far saltare in aria, causando così un’onda anomala contro le città di Mosul e Baghdad che avrebbe causato migliaia di vittime.

Nelle settimane successive, le forze Peshmerga curde dell’Iraq settentrionale, grazie all’aiuto dei raid aerei statunitensi, sono riuscite a riprendere il controllo della diga.