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La Tata Motors cambia nome alla sua nuova auto Zica per via del virus

L’azienda automobilistica indiana non vuole rischiare che la sua nuova macchina, Zica, possa essere associata con il virus dichiarato un'emergenza globale

Immagine di copertina

L’azienda automobilistica indiana Tata Motors ha deciso di cambiare il nome a uno dei suoi veicoli in procinto di essere lanciato sul mercato perché troppo simile a quello del virus Zika, che dal primo febbraio 2016 è stato ufficialmente dichiarato un’emergenza globale.

L’automobile in questione era stata chiamata Zica. La Tata, quale “azienda socialmente responsabile”, ha annunciato che sostituirà il nome della nuova macchina, promossa con una campagna pubblicitaria in cui il protagonista era il calciatore argentino Lionel Messi. Il lancio della nuova auto era volto ad ampliare la propria presenza sul mercato.


La Tata è principalmente nota per le sue automobili a basso costo, tra cui la Nano. Il gruppo Tata Motors ha acquisito Land Rover e Jaguar nel 2008, che sono confluite nel 2013 in un’unica compagnia chiamata Jaguar-Land Rover.

Il veicolo Zica parteciperà in ogni caso a un motor show in programma mercoledì 3 febbraio a Nuova Delhi, in India, con il suo vecchio nome – Zica – che verrà poi sostituito nel giro di qualche settimana.

Nelle intenzioni della casa automobilistica, Zica sarebbe dovuta essere l’abbreviazione di Zippy Car (auto vivace) e non un richiamo al virus che ora si è diffuso in 24 paesi del centro e sud America.

Solamente in Brasile sono stati registrati 4mila casi sospetti di microcefalia, ovvero bambini nati con teste più piccole del normale e, di conseguenze, danni cerebrali.

Lo scorso 28 gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva lanciato l’allarme sostenendo che il contagio del virus “è esplosivo” e che sono a rischio tra i 3 e i 4 milioni di persone.

Lunedì primo febbraio l’Oms ha rincarato la dose etichettando il virus Zika come un’emergenza globale, soprattutto per le conseguenze del virus sui feti delle madri che lo hanno contratto.

Non esiste ancora un vaccino per prevenire il virus Zika. L’unico modo per evitare di contrarre il virus è quello di non farsi pungere dalla zanzara Aedes aegypti

Come si trasmette il virus? (qui altre informazioni)

Il virus può essere trasmesso solo dalle zanzare e non da persona a persona, tranne nel caso della madre e del feto. Gli scienziati del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense hanno scoperto infatti che il virus Zika può trasmettersi dalla madre al feto, dal momento che è stato trovato il virus nel liquido amniotico di donne che avevano in grembo bambini affetti da microcefalia.

La zanzara punge una persona infetta e poi, pungendone successivamente un’altra ne infetta il sangue trasmettendo la malattia. Più precisamente si tratta dell’Aedes aegypti, che è anche il vettore della dengue e della febbre gialla. È un insetto che vive in climi tropicali, ma una zanzara simile, l’Aedes albopictus, riesce a vivere anche più a nord, fino a New York o Chicago in alcune zone dell’Europa meridionale.

Ricercatori americani hanno iniziato a lavorarci da poco. A differenza di quello per Ebola, però, che era stato in cantiere per un decennio prima che scoppiasse l’epidemia in Africa occidentale, questo si trova ancora allo stadio zero, così come i potenziali farmaci antivirali.

I ricercatori dell’Università del Texas si sono recati in Brasile per prelevare campioni utili e li stanno adesso analizzando in un laboratorio ad alta sicurezza di Galveston, in Texas.

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