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I primi moto-taxi guidati da donne per sole donne in India

Due indiani hanno lanciato il primo servizio di moto-taxi per sole donne. Gli scooter sono tutti rosa e le conducenti hanno in dotazione uno spray al peperoncino

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Gurgaon è una città indiana che conta oltre due milioni di abitanti. Si trova a sud della capitale Nuova Delhi e ospita gli uffici di diverse aziende, dalle grandi multinazionali alle startup locali. 

In questo brulicare di attività c’è una cosa che manca: un efficiente sistema di trasporti. I pendolari viaggiano su risciò, taxi e moto-taxi. Molti usano applicazioni per smartphone come Uber.

Ma i servizi offerti da Uber sono spesso troppo cari per le brevi distanze. Non solo. Nel dicembre del 2014, uno degli autisti affiliati a Uber ha stuprato una donna, sollevando la questione dell’affidabilità del servizio e dei controlli sui conducenti.

Sebbene i moto-taxi siano il mezzo più agile e rapido nel traffico di Gurgaon, le passeggere si trovano spesso a disagio nel salire sul sedile posteriore di un conducente uomo. Lo stato federale indiano dell’Haryana registra una delle quote più alte di crimini contro le donne.

Per questo a Gurgaon è stato da poco inaugurato un servizio di moto-taxi per sole donne: guidati da conducenti donne per lavoratrici donne. 

L’idea si deve a Divya Kalia. Un giorno, la donna si è fermata davanti a una delle stazioni della metro Gurgaon e ha chiesto a centinaia di pendolari di passaggio se avrebbero gradito un servizio di moto-taxi per sole donne. Molte di loro hanno risposto di sì.

Così, a metà gennaio del 2016, Kalia e il marito Mohit Sharma hanno lanciato la Bikxie Pink.

La Bikxie Pink recluta e forma conducenti donne per i cinque scooter a disposizione, e offre un servizio che può essere richiesto attraverso un’applicazione. Attraverso l’app c’è anche la possibilità di fare richieste di aiuto.

La corsa costa cinque rupie al chilometro (circa 7 centesimi di euro) e il servizio è disponibile tra le 8:00 e le 18:00. In media, ogni conducente svolge 12 corse al giorno.

Oltre a fornire un servizio cui le passeggere si affidano con fiducia, la Bikxie Pink offre lavoro ad altre donne. Secondo Sharma, amministratore della Bikxie, è un modo di emancipare le donne.

Altre due compagnie, M-Taxi e Baxi, potrebbero presto seguire l’esempio di Bikxie Pink e assumere conducenti donne per passeggeri donne.

Tuttavia, i moto-taxi sono stati autorizzati sono negli stati dell’Haryana e di Goa finora. La legge sui veicoli a motore, infatti, non consente che mezzi a due ruote siano usati come taxi.

“Una volta che la legge sarà emendata, apriremo delle filiali a Bangalore e Delhi,” ha dichiarato Sharma.

Quando questo avverrà, “ci libereremo dell’angosciante esperienza che le donne vivono quando usano il trasporto pubblico”, ha aggiunto Kalia.

Due note di colore: gli scooter di Bikxie Pink sono, come il nome suggerisce, tutti rosa e le conducenti hanno in dotazione uno spray al peperoncino.