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La protesta delle Femen con il cappio al collo contro Rouhani a Parigi

Un’attivista Femen ha manifestato contro la visita di Rouhani in Francia per enfatizzare che l'Iran è uno dei paesi al mondo che ancora oggi esegue più condanne a morte

Immagine di copertina

Il presidente iraniano Hassan Rouhani è in visita ufficiale in Francia, dopo essere stato in Italia. Il capo di stato della Repubblica islamica dell’Iran è in giro per l’Europa a caccia di nuovi accordi in grado di rivitalizzare l’economia del paese, ora che le sanzioni da parte di Stati Uniti e Unione europea sono state sollevate. È il primo viaggio all’estero di Rouhani da quando è stato siglato l’accordo sul nucleare, fondamentale per arrivare alla revoca delle sanzioni economiche. Il presidente iraniano viaggia con al suo seguito 120 rappresentanti di aziende nazionali e ministri del governo.

Un’esponente del gruppo femminista ucraino Femen ha però voluto manifestare contro la visita di Rouhani in Francia, mostrandosi appesa a un ponte, come da tradizione quasi del tutto nuda, con un cappio al collo, al fine di enfatizzare che l’Iran è uno dei paesi che ancora oggi esegue condanne capitali e impiccagioni. Secondo un report di Amnesty International, l’Iran è la seconda nazione al mondo che ricorre più spesso alla pena di morte. L’attivista Femen ha dipinto sul suo corpo una bandiera iraniana. Sul manifesto alle spalle dell’attivista si legge: “Benvenuto Rouhani, boia della libertà”.