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È morto Henry Worsley, l’esploratore che attraversava in solitaria l’Antartide

L'uomo è deceduto per disidratazione e stanchezza

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L’esploratore britannico Henry Worsley è morto durante il tentativo di attraversare l’Antartico a piedi e in solitaria. A darne l’annuncio ai media lunedì 25 gennaio è stata la moglie Joanna. 

Worsley, 55 anni, ex ufficiale dell’esercito britannico, era quasi giunto alla fine del suo viaggio. Aveva già percorso circa 1.500 chilometri e ne restavano da percorrere una cinquantina appena. L’uomo era in viaggio da oltre due mesi.

Esausto e disidratato, Worsley era rimasto nella sua tenda per due giorni, prima di chiamare i soccorsi e abbandonare l’impresa. 

Trasportato presso la clinica Magallanes di Punta Arenas, in Cile, i medici gli hanno diagnosticato una peritonite batterica. Operato d’urgenza, l’esploratore è morto domenica 24 gennaio. 

Worsley voleva portare a compimento il viaggio di Sir Ernest Shackleton, esploratore britannico che nel 1915 tentò di raggiungere il Polo Sud a bordo della nave Endurance. L’imbarcazione rimase intrappolata fra i ghiacci e affondò, ma l’uomo riuscì miracolosamente a portare in salvo l’equipaggio. 

La spedizione di Henry Worsley aveva anche un obiettivo caritatevole, volto a raccogliere dei fondi per l’associazione no profit Endeavour Fund, creata per dare sostegno agli uomini e le donne delle forze armate rimasti feriti o malati.