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Le elezioni parlamentari a Vanuatu

I cittadini dell'arcipelago e nazione dell'Oceania alle urne per rinnovare il parlamento dopo che metà dei deputati della coalizione al potere sono finiti in carcere

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Venerdì 22 gennaio 2016 nell‘arcipelago e nazione indipendente di Vanuatu, in Oceania, si sono tenute elezioni anticipate per rinnovare il parlamento dopo che metà dei deputati della coalizione governativa al potere sono finiti in carcere con l’accusa di corruzione. 

I 14 parlamentari del parlamento di Vanuatu sono stati costretti a rassegnare le proprie dimissioni dopo aver perso, a ottobre del 2015, tutti gli appelli con cui avevano fatto ricorso per le accuse che gli erano state mosse.

I deputati erano stati accusati lo scorso anno di corruzione mentre il presidente di Vanuatu, Baldwin Lonsdale, si trovava all’estero. In sua assenza, l’allora presidente del parlamento Marcellino Pipite – che nel frattempo aveva assunto il ruolo di capo di stato – approfittò dei suoi poteri temporanei per perdonare se stesso e gli altri parlamentari.

Ma al suo rientro, il presidente Lonsdale si rimpossessò della sua carica e formulò nuovamente le accuse di corruzione contro i 14 deputati. A fine novembre del 2015 il capo di stato aveva sciolto il parlamento perché i deputati non erano riusciti a formare un governo d’unità nazionale.

Sono 263 i candidati che concorrono per 53 seggi di cui è composto il parlamento.

Vanuatu è un arcipelago dell’Oceania composto da 83 isole, nonché uno stato indipendente. Conta oltre 250mila abitanti e la sua capitale è Port Vila.

Scoperto nel 1606 dall’esploratore portoghese Pedro Fernando Queiros, fu colonizzato dai britannici a partire dal XVIII secolo. Dal 1906 è stato amministrato congiuntamente da Francia e Regno Unito fino a quando, nel 1980, Vanuatu ha ottenuto l’indipendenza.

(Qui sotto: una mappa mostra dove si trova l’arcipelago di Vanuatu)