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L’attacco contro l’ambasciata russa a Kabul
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L’attacco contro l’ambasciata russa a Kabul

Sono morte almeno quattro persone. L'assalto non è ancora stato rivendicato da alcun gruppo terrorista

20 Gen. 2016

Un attacco suicida ha avuto luogo a poca distanza dall’ambasciata russa a Kabul, in Afghanistan. Nell’attentato sono morte quattro persone e 24 sono rimaste ferite.

Non è chiaro se l’obiettivo dell’attentato fosse l’ambasciata russa o meno.

Dopo l’esplosione le forze di sicurezza sono arrivate sul luogo dell’attacco e hanno messo in sicurezza l’area (vedi foto in fondo all’articolo).

Al momento nessun gruppo terrorista ha rivendicato l’attentato, che giunge pochi giorni dopo un vertice internazionale tra Afghanistan, Pakistan, Cina e Stati Uniti che aveva l’obiettivo di aprire un dialogo per la pacificazione tra governo e taliban.

L’insurrezione dei taliban in Afghanistan va avanti da almeno 14 anni, ovvero dal 2001, quando gli Stati Uniti sono intervenuti militarmente nel paese, rovesciando il regime del gruppo estremista.

Durante i colloqui che si sono tenuti la scorsa settimana a Islamabad, un portavoce del governo afghano ha detto che il Pakistan avrebbe rivelato una lista di membri taliban disponibili a dialogare con il governo, ma finora nessun nome è stato diffuso.  

Il Pakistan aveva già ospitato un vertice con alcuni esponenti del gruppo estremista a luglio del 2015, ma i colloqui furono interrotti dalla notizia della morte del leader dei taliban Mullah Omar.

Gli incontri dovrebbero riprendere il 6 febbraio a Islamabad.

Il 20 gennaio 2016 almeno 19 persone sono rimaste uccise in un attacco all’università di Charsadda che si trova a 35 chilometri da Peshawar, in Pakistan.

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