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Cosa è successo a Deir al-Zor

Secondo alcuni media il numero di vittime nel massacro avvenuto nella Siria orientale potrebbero essere oltre 300

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Sabato 16 gennaio l’Isis ha lanciato un attacco contro le truppe dell’esercito siriano fedele al presidente Bashar al-Assad nella città di Deir al-Zor, nella Siria orientale. Secondo quanto riportato da diversi media, nell’offensiva sarebbero stati uccisi almeno 85 civili e 50 militari.

Secondo l’agenzia siriana Sana, il numero di morti sarebbe ben più alto, e supererebbe il numero di 300 civili. Il governo siriano ha definito questo episodio come un massacro.

Qualora questo numero di vittime venisse confermato, si tratterebbe di uno dei più sanguinosi massacri che hanno avuto luogo in Siria dal 2011, anno in cui è iniziata la guerra civile.

La città di Deir al-Zor si trova in una zona controllata dall’Isis, ma vi è ancora una forte presenza dell’esercito di Assad che controlla parte della città. Nel corso dell’offensiva, il sedicente Stato Islamico è riuscito a prendere il controllo di alcuni quartiere della città, secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus).

Le prime notizie diffuse proprio dall’Ondus parlavano di 35 morti nel corso dell’offensiva, ma con il passare delle ore e l’arrivo di altre notizie questo numero è aumentato nettamente.

(Sotto: una mappa della BBC illustra dove si trova la città di Deir al-Zor)