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Se il piccolo Aylan fosse diventato un molestatore di Colonia: la nuova vignetta di Charlie Hebdo

Il settimanale satirico lo ha ipotizzato in una controversa vignetta

Immagine di copertina

Nel settembre del 2015 le immagini di Aylan al-kurdi, bambino di appena 3 anni morto sull’isola greca di Lesbo in seguito a un naufragio di migranti, ha commosso il mondo intero. Pochi mesi dopo, la notte tra il 31 dicembre del 2015 e il primo gennaio 2016, centinaia di migranti hanno preso parte a una serie di molestie sessuali di massa nella città tedesca di Colonia.

Adesso, il settimanale satirico francese Charlie Hebdo, con il suo solito stile dissacrante e controverso, ha realizzato una vignetta che ha unito i due fatti.

Nella vignetta compare, in alto a sinistra, un disegno del piccolo Aylan morto e la domanda: “Cosa avrebbe fatto il piccolo Aylan da grande?”. Nella parte sottostante della vignetta, una serie di uomini inseguono una donna e compare la risposta: “Il molestatore in Germania”, con un chiaro riferimento ai fatti di Colonia.

A realizzare la vignetta è stato Riss, pseudonimo di Laurent Sourrisseau, illustratore che il 7 gennaio del 2015 si trovava nella redazione del giornale satirico quando due terroristi armati entrarono uccidendo 12 persone, tra cui il direttore e i principali collaboratori del giornale.

Riss rimase ferito a una spalla durante l’attentato.

Durante alcune interviste rilasciate nell’ultimo anno, Riss si era fatto promotore di una linea meno combattiva di Charlie Hebdo, che mettesse da parte le vignette su Maometto e sull’Islam, ma quest’ultima vignetta dimostra che non ha intenzione di fare in modo che il settimanale smetta di far discutere.

LA VIGNETTA