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Un settimanale polacco ha ritratto i leader dell’Ue come generali nazisti

Queste persone vogliono controllare la Polonia di nuovo, si legge sulla copertina del settimanale. La reazione indignata dei rappresentanti europei

Immagine di copertina

Il Wprost, un settimanale polacco di attualità, ha pubblicato sulla copertina del numero di ieri, 11 gennaio 2016, una foto in cui tutti i maggiori rappresentanti dell’Ue vengono ritratti con indosso uniformi naziste.

Tra questi c’è anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, oltre a Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, e Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione europea.

“Queste persone vogliono controllare la Polonia di nuovo”, si legge sulla copertina del settimanale.

Guy Verhofstadt, ex primo ministro del Belgio, ha commentato la foto sulla sua pagina Facebook, definendola “oltraggiosa”.

Lo stesso Verhofstadt ha afferamto che l’Unione Europea è una comunità basata su dei valori precisi e che “il nostro compito – commissionari, cancellieri e non – è quello di alzare la voce quando un governo mette in discussione questi principi attaccando le istituzioni democratiche”.

Le cause della pubblicazione sono ricollegabili alle numerose critiche e accuse portate avanti dal presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e dal commissario europeo Günther Oettinger – entrambi tedeschi – nei confronti del partito conservatore, cattolico ed euro-scettico di Diritto e Giustizia, salito al governo in Polonia nell’ottobre 2015.

Il partito ha da subito tentato di rafforzare il controllo del governo sulla corte costituzionale e sui media, scatenando la reazione della commissione europea che aveva visto minacciati i valori della libertà mediatica.

Per rispondere alle accuse, la Polonia ha avvertito l’Unione europea di non interferire e il ministro della Difesa Antoni Macierewicz ha ribadito che la Polonia non accetta nessun tipo di insegnamento da parte della Germania su libertà e democrazia.

Zbigniew Ziobro, ministro della Giustizia polacco, invece ha risposto con una lettera aperta al commissario europeo Oettinger in cui faceva riferimento alla Seconda guerra Mondiale e all’occupazione delle truppe naziste dei territori della Polonia.